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Atalanta, a Livorno il pericolo si chiama entusiasmo

Di Redazione27 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'attaccante del Livorno Francesco Tavano

L'attaccante del Livorno Francesco Tavano

ZINGONIA — Rischiamo di ripeterci forse ma dopo quella contro il Parma, anche a Livorno l’Atalanta gioca una partita importantissima.

I labronici hanno ottenuto domenica scorsa sul campo della Roma una vittoria per certi versi incredibile. Con l’uomo in meno la resistenza dei ragazzi di Cosmi assume un valore ancora più importante però basta guardare i numeri per capire meglio come sia andata: le 26 conclusioni totali della Roma certificano un assedio e amplificano le colpe dei giallorossi più che la bravura altrui.

Prima di Roma, il Livorno aveva messo assieme al miseria di tre pareggi in otto partite. La scossa data dal presidente Spinelli, via Ruotolo per Cosmi, ha portato subito benefici più sul piano nervoso che tattico: il 5-3-1-1 schierato dal primo minuto, simile allo schema del Parma, è il classico atteggiamento di chi prova ad arrestare l’emorragia di punti affidando al solo Tavano compiti di guastatore.

Proprio il numero dieci del Livorno sarà il maggior pericolo per la difesa nerazzurra, è probabile che Cosmi prenda coraggio a davanti ai tifosi amaranto schieri anche il beniamino Lucarelli ma sinceramente l’Atalanta deve temere di più la carica agonistica e la fame di punti degli avversari piuttosto che il loro schieramento tattico o le individualità.

All’Ardenza la squadra livornese non ha ancora vinto, il punto più alto a livello di prestazioni è stato raggiunto contro il Milan ed ha fruttato un divertente 0-0. Il passato adesso però non conta, l’Atalanta non vince a Livorno in serie A dal 1949, l’ultima sfida risale al 23 dicembre 2007 e terminò con il risultato di 1-1 grazie alla rete di Tissone.

Considerando il calendario, le altre sfide in programma ed il momento della squadra orobica i tre punti in palio sono fondamentali: un risultato positivo manterrebbe a distanza il Livorno, dovesse arrivare un’altra vittoria lo scenario sarebbe ancora più bello considerando Lazio-Cagliari e Bologna-Siena.

Testa bassa, tanta umiltà e grinta fin dal primo minuto, il momento positivo non è casuale ma perde contatto con la realtà sognando troppo in grande potrebbe causare grossi problemi.

Fabio Gennari

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