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Valdes e Padoin superlativi, bene Tiribocchi e Peluso

Di Redazione26 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Valdes e Padoin contro il Parma (foto Mariani)

Valdes e Padoin contro il Parma (foto Mariani)

BERGAMO — Tante note positive. Non contano solo i gol, Atalanta-Parma ha due migliori in campo, sono Simone Padoin e Jaime Valdes. Dietro di loro, Tiribocchi e Bellini si distinguono per la grande quantità di lavoro al servizio della squadra mentre Peluso partita dopo partita dimostra di meritarsi la fiducia di Conte.

Consigli 6,5: Il Parma davanti non combina molto, lui deve difendersi più che altro con qualche uscita e controllando dei tiri da fuori. Antonelli al 70′ gli si presenta davanti a lui con il destro pronto a far male ma la risposta del numero uno nerazzurro è superlativa.

Garics 6: Generoso come sempre, l’austroungarico di Conte questa volta non convince negli appoggi e finisce per sbagliare molti palloni. In fase di ripiegamento è presente e spesso le sue chiusure sono preziose per i compagni.

Pellegrino 6: Buona prova nel primo tempo, durante l’intervallo succede qualcosa che gli crea seri problemi allo stomaco e dopo alcuni conati di vomito rientra in campo ma non è più lui. Sbaglia un paio di appoggi molto pericolosi e lascia il posto all’amico Leo. (65′ Talamonti 6: Un paio di chiusure tempestive, tanto lavoro nel momento in cui il Parma cercava l’aggancio ma soprattutto la conferma che i problemi fisici sono alle spalle)

Peluso 7: La prima rete in serie A è la ciliegina sulla torta per un giocatore che dalla tribuna si è trovato titolare. Con la palla tra i piedi non è sempre una sicurezza ma i miglioramenti sono evidenti e la sua candidatura ad un posto da protagonista è ormai ufficiale.

Bellini 7: Gianpaolo ha sicuramente tre polmoni, non ci sono altre spiegazioni. Sbaglia pochissimo, corre come un dannato senza mai tirarsi indietro e su quella fascia, insieme a Valdes, forma un’accoppiata fondamentale per questa squadra. Chapeau.

Padoin 7,5: Altro motorino inesauribile, gli montassimo un contachilometri sarebbe costantemente al lavoro. In assenza di Ferreira Pinto è lui il padrone della fascia destra, contro il Parma mette sulla testa di Tiribocchi la palla del 2-0 e dopo aver sfiorato la rete a Udine gioca un’altra partita mostruosa per continuità. Fondamentale.

Guarente 6: Si limita al compitino, appoggia i compagni e cerca qualche apertura ma lavora sempre per linee orizzontali e si sbatte molto in copertura. Che glielo richieda Conte? Difficile dirlo, certamente il grande giocatore della passata stagione ancora non si vede.

De Ascentis 6,5: Gioca solo mezz’ora e poi purtroppo di procura uno stiramento. Corre, recupera palloni e dopo Udine pesca ancora Tiribocchi con un lancio di quaranta metri che non è nelle sue corde: speriamo che l’infortunio non lo tenga troppo lontano dai campi. (dal 36′ Barreto 6: rientra dopo oltre un mese e lo fa molto bene. Diligente, attento e propositivo al tiro in un paio di occasioni)

Valdes 7,5: Indemoniato. Punta qualsiasi cosa gli capiti a tiro, che siano difensori del Parma o la bandierina del calcio d’angolo non c’è problema. Qualche volta lo fermano, spesso supera l’avversario e crea superiorità: segna il rigore, serve a Peluso il pallone del 3-1 e ignora Tiribocchi nel finale preferendo la conclusione.

Doni 6: Non è al meglio e si vede, però stringe i denti e scende in campo dimostrando il solito grande attaccamento. Gli manca il gol ma stranamente non calcia il rigore, nella ripresa ne sbaglia uno in mezza rovesciata che non ci si può credere: esce coi crampi quando mancano venti minuti alla fine. (dal 76′ Ceravolo sv)

Tiribocchi 7: Quarto gol consecutivo, un lavoro costante al servizio della squadra e tanti palloni giocati. Nel finale accusa un po’ di stanchezza e con davanti tre impegni in una settimana non è un bel segnale. Speriamo recuperi al meglio perchè senza Acquafresca e Tiboni le alternative proprio non ci sono.

Conte 8: Dategli un paio di scarpe, dieci minuti li farebbe anche lui. Si sbraccia con tutti, urla e corre sempre dimostrando di sentire la partita come uno dei suoi giocatori. Questa è già la sua Atalanta, con il tempo che passa non può che migliorare e quindi i sogni per un futuro pieno di soddisfazioni sono leciti. Cinque partite in serie A, nessuna sconfitta. Otto gol fatti e solo quattro subiti. Numeri importanti

Fabio Gennari

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