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Politica

Il Pdl: sull’aeroporto di Orio approfittare della cessioni Sea

Di Redazione26 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'aeroporto di Orio al Serio

L'aeroporto di Orio al Serio

BERGAMO — “L’aeroporto di Orio ha un ruolo centrale nell’assetto socio-economico bergamasco, nel quale rappresenta la prima impresa per volumi economici e posti di lavoro generati”. E quanto si legge in un comunicato del coordinamento provinciale del Popolo delle libertà, che intende “riaffermare la volontà di preservare la centralità dell’aeroporto e la sua stretta connessione con il benessere e lo sviluppo della comunità bergamasca”.

Nei giorni scorsi il coordinamento ha riunito parlamentari, sottosegretari regionali, il sindaco di Bergamo Franco Tentorio e le principali istituzioni bergamasche per esaminare la questione dell’aeroporto e definire la posizione che del Comune di Bergamo dovrà avere nella Sacbo, la società di gestione dello scalo.

Con i suoi 18mila posti di lavoro fra diretto e indotto,  l’aeroporto costituisce un pilastro di stabilità e sicurezza per l’economia bergamasca. “L’aeroporto di Orio al Serio – dice sempre il comunicato del Pdl – è uno dei primi scali italiani e tra i pochi in attivo e deve questo successo non solo ad un’attenta gestione, ma anche alla sua centralità nel tessuto urbano bergamasco, alla dotazione di infrastrutture di accessibilità, e all’integrazione con una pluralità di altre attività che fanno da corona e complemento. Lo scalo bergamasco per questa capacità di integrazione è già oggi il primo in Italia e non teme confronti con gli altri scali bergamaschi”.

“Appare dunque indispensabile potenziare gli investimenti su Orio al Serio e concentrare su di esso il massimo delle attenzioni e delle risorse disponibili, guardandosi bene dal distoglierle per accodarsi a iniziative di altri soggetti che non prevedano la centralità dell’aeroporto bergamasco”.

Per il Pdl è quindi “improrogabile la realizzazione del tratto ferroviario verso la stazione di Bergamo in modo da connettere lo scalo con Milano, in vista dell’Expo 2015 e attuare tutte le opere e le attività di mitigazione dell’impatto ambientale in modo da attenuare il più possibile il disagio degli abitanti nelle zone colpite dal rumore e migliorarne la qualità della vita, anche con un programma più deciso da parte della Sacbo che deve ricercare attivamente un’armonica compresenza dell’attività aeroportuale con i contesti urbani, condizione indispensabile per la difesa della competitività di Orio al Serio nel sistema lombardo».

“È necessario altresì – conclude il comunicato – che non siano dilazionati gli ulteriori investimenti di riorganizzazione e ammodernamento dell’aerostazione. E’ indispensabile che il governo della Sacbo sia fortemente interrelato con il contesto sociale ed economico in cui si inserisce, e che le istituzioni pubbliche bergamasche, in sinergia con le realtà private interessate alla tutela dello scalo, approfittino della cessione di parte delle quote della Sea per rafforzare la propria presenza nella compagine azionaria della Sacbo e costituire insieme una solida maggioranza”.

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