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Valle Imagna

Violenze su bimbo disabile: l’educatrice in lacrime confessa

Di Redazione23 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un'auto dei Carabinieri

Un'auto dei Carabinieri

BERGAMO — Quando si è resa conto di quanto ha combinato, è scoppiata in lacrime. E davanti al procuratore Giancarlo Mancusi e al giudice per le indagini preliminari Giovanni Petillo, che le stavano mostrando il filmato che la inchioda alla sue responsabilità, ha sostanzialmente ammesso. E’ stata un’udienza drammatica quella di ieri, che vede come imputata l’educatrice 29enne della Valle Imagna accusata di aver maltrattato un bimbo disabile di 9 anni.

L’arresto della donna, attualmente ai domiciliari, è avvenuto sabato scorso in seguito alle segnalazioni dei genitori del piccolo che le era stato affidato. Per incastrarla i Carabineri avevano piazzato delle telecamere durante le “lezioni” della donna. Difesa dall’avvocato Emilio Gueli, ieri all’udienza del secondo piano del tribunale di via Borfuro, l’educatrice ha scelto di rispondere alle domande.

Pur prendendo atto che i filmati parlano chiaro, la giovane, incensurata, ha escluso di aver voluto far male intenzionalmente al bambino. Ma non ha ancora spiegato la causa scatenante dei suoi gesti.

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