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Prima periferia

Dalmine: calciatore di 18 anni muore durante l’allenamento

Di Redazione22 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il giovane è stato stroncato probabilmente da infarto

Il giovane è stato stroncato probabilmente da infarto

DALMINE — Seconda tragedia sui campi da calcio nel giro di pochi giorni. Dopo la morte del 54enne di Mornico, stroncato da un malore dopo un calcio di rigore domenica scorsa, la cattiva sorte stavolta tocca a un ragazzo di 18 anni, Damiano Capitanio, giocatore della Dalmine Futura. Il giovane, che avrebbe compiuto 19 anni fra un mese si è accasciato durante un allenamento ieri sera sul campo di Dalmine e non si è più ripreso.

A nulla sono valsi i soccorsi e i tentativi di rianimazione agli Ospedali Riuniti di Bergamo. Il ragazzo è morto intorno alle 23.30 di ieri sera.  Il giovane abitava in via Don Guanella, sempre a Dalmine. Giocava per la Futura, in prima categoria, dopo essere arrivato in prestito da Arcene.

Dopo il malore il giocatore è stato subito soccorso da compagni e allenatori. Le sue condizioni sono parse subito disperate anche ai sanitari del 118 accorsi sul posto con un’ambulanza. I medici hanno tentato una rianimazione sul posto. Poi, a sirene spiegate, l’ambulanza è corsa agli Ospedali Riuniti dove il giovane è stato sottoposto a terapia intensiva. Ma non c’è stato nulla da fare.

L’ipotesi dei medici è che il poveretto sia stato ucciso da un infarto. La magistratura ha disposto un’autopsia per accertare le reali cause della morte.

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