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Scuola

Decreto sui precari, oggi la votazione

Di Redazione21 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Dopo la bagarre di ieri, oggi si vota il decreto precari in parlamento

Dopo la bagarre di ieri, oggi si vota il decreto precari in parlamento

E’ slittato a oggi l’esame del decreto legge sui precari della scuola alla Camera, dopo una giornata movimentata che ha visto prima la maggioranza battuta sulla proposta di sospensione dei lavori e poi le critiche al vicepresidente Lupi per la gestione della votazione del testo.

“Auspico che oggi il Parlamento adotti le soluzioni migliori per rispondere all’emergenza ma non manchi la visione di medio periodo”. Questo il messaggio del ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini ai parlamentari durante l’esame del decreto legge. “Dobbiamo – ha spiegato Gelmini – andare oltre l’emergenza e fare riforme che non sono più rinviabili. I giovani non vanno più illusi ma devono essere messi nelle condizioni di programmare serenamente il loro futuro”.

La maggioranza è stata battuta per dieci voti durante l’esame del decreto. L’Assemblea di Montecitorio ha respinto la proposta della presidente della commissione Cultura di sospendere l’esame del testo per mezz’ora così da far riunire il comitato dei nove. Ma la tensione si è alzata quando l’Aula ha respinto un emendamento con 269 sì e 271 no e due astenuti. L’opposizione se l’è presa con la bergamasca della Lega Carolina Lussana “entrata nell’Emiciclo a votazione aperta e che è stata attesa prima che venisse chiusa”. La deputata, che è incinta, è entrata effettivamente in aula mentre si votava. Il pidiellino Lupi, che presiedeva la votazione, ha atteso che lei votasse prima di chiudere il voto. “La deputata leghista, hanno accusato dalla sinistra con forti urla, ha determinato il risultato della votazione in senso positivo per il governo”. Tanto è bastato ha scatenare l’ira dei deputati e son volate parole grosse. L’esame del decreto legge riprenderà oggi.

La novità principale principale del documento e la graduatoria unica a partire dal 2011. Nel testo che è stato presentato per l’Aula si legge: “Il decreto con il quale il ministro dell’Istruzione dell’università e della ricerca dispone l’integrazione e l’aggiornamento delle predette graduatorie per il biennio 2011-2012 e 2012-2013” è improntato “al principio del riconoscimento del diritto di ciascun candidato al trasferimento dalla provincia prescelta in occasione dell’integrazione e dell’aggiornamento per il biennio scolastico 2007-2008 e 2008-2009 ad un’altra provincia di sua scelta con il riconoscimento del punteggio e della conseguente posizione di graduatoria”.

Il che dovrebbe portare dal 2011 alla riduzione a due del numero di province per le quali si può esercitare l’opzione da parte degli insegnanti, nonché introdurre l’inserimento nelle graduatorie secondo la modalità cosiddetta “a pettine” e dunque introdurre una sorta di graduatoria unica.

Tra le modifiche spunta anche una proposta di modifica dell’articolo che recita: “I contratti a tempo determinato stipulati per il conferimento delle supplenze, in quanto necessari per garantire la costante erogazione del servizio scolastico ed educativo, non possono in alcun caso trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato e consentire la maturazione di anzianità utile ai fini retributivi prima della immissione in ruolo”. La modifica cancellerebbe l’inciso “in alcun caso” che secondo molti avrebbe costituito un precedente ricco di insidie da un punto di vista giuridico.

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