iscrizionenewslettergif
incubatore-728x90gif
Università

Il rettore Paleari presenta la sua squadra

Di Redazione14 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La squadra di governo dell'Università di Bergamo

La squadra di governo dell'Università di Bergamo

“Il nostro scopo è arrivare alla definizione di un patto territoriale con la classe dirigente e le altre forze vive della società e dell’economia, per traghettare Bergamo e provincia fuori dalle secche dell’attuale crisi. Ma in cambio vogliamo la visibilità che meritiamo, finora sistematicamente negataci”. Parola del nuovo rettore Stefano Paleari che questa mattina ha presentato la squadra che lo coadiuverà nel difficile compito.

Mano tesa alle Istituzioni, ma anche legittimo desiderio di un confronto alla pari con Palazzo Frizzoni e via Tasso. Con l’obiettivo dichiarato di rendere decisiva e palpabile la presenza dell’ateneo nei gangli vitali del tessuto socioeconomico locale. E’ il piatto forte del discorso di presentazione della nuova squadra di “governo” dell’Università degli Studi di Bergamo.

Il rettore lancia messaggi inequivocabili ai palazzi del potere all’ombra delle Orobie: “Vogliamo essere protagonisti del dibattito sui temi di interesse generale – spiega -. L’università ha il bisogno intrinseco di comunicare con tutti, ma per farlo attende un segnale preciso: ci rendano più visibili, ad oggi chi esce dall’autostrada non sa che abbiamo più sedi e nemmeno dove sono dislocate, non c’è l’ombra di un cartello. Noi offriamo un segno tangibile di appartenenza al territorio e siamo in simbiosi con le iniziative di una città delle arti e delle scienze: è giusto, quindi, che la presenza dell’istituzione accademica sia percepita”.

Ed eccoli, i “magnifici nove” che affiancheranno Paleari: Valeria Ugazio (prorettore vicario), Virgilio Bernardoni (delega alla Didattica), Giuliano Bernini (Relazioni internazionali), Gianpietro Cossali (Ricerca scientifica), Walter Fornasa (Responsabilità sociale), Giancarlo Maccarini (Rapporti con il personale tecnico-amministrativo), Piera Molinelli (Orientamento universitario), Remo Morzenti Pellegrini (Rapporti con Enti ed Istituzioni pubbliche), Giovanna Vertova (Pari opportunità).

Un esecutivo di prorettori non immune da novità sostanziali: “Per rendere efficace il nostro lavoro ed essere all’altezza delle finalità programmatiche già illustrate prima della mia elezione – prosegue il Rettore Magnifico -, ho optato per personalità di altissimo profilo appartenenti alle tre fasce di docenza: titolari di cattedra, professori associati e ricercatori. Alla fine di ogni anno ciascuno presenterà un rapporto. I criteri adottati per le nomine sono la competenza e le motivazioni, per consentire l’opera di consolidamento dell’università”.

“Si è resa necessaria l’introduzione delle due deleghe ai rapporti con il personale e con le Istituzioni – ha proseguito Paleari – come risposta a due esigenze: coordinare le 200 persone che fanno funzionare quotidianamente le nostre sedi e dialogare a tutto campo. La Responsabilità sociale rappresenta un allargamento della vecchia delega alla disabilità”. Entro quali binari s’indirizzerà il tavolo di discussione con Comune e Provincia? “Il titolo che darei? Vi chiediamo che cosa potete fare per noi, vi diremo ciò che siamo pronti a fare per voi”, conclude con echi vagamente Kennedyani il nuovo rettore.

Simone Fornoni

Collison spiega il capitalismo anglosassone

Il professor Collison, dell'Università di Dundee Economia tra capitalismo inglese e americano. Questo il tema proposto dal seminario nell’ambito dei rapporti ...

Prorettori: la parola ai “Magnifici nove”

Il nuovo rettore Stefano Paleari circondato dalla sua squadra Un prorettore più otto delegati, arruolati per lo più dalle facoltà che hanno sostenuto la ...