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Bergamo Politica

Presentato il progetto: ecco la zona stazione che verrà

Di Redazione14 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il progetto presentato dal Comune: piazzale Marconi dall'alto, visto dalla zona autolinee

Il progetto presentato dal Comune: piazzale Marconi dall'alto, visto dalla zona autolinee

BERGAMO — Se la Regione concederà il finanziamento, la faccia dell’intera zona della stazione potrebbe cambiare drasticamente e in meglio. Ne è convinto l’assessore comunale alla Mobilità Gianfranco Ceci che nel tardo pomeriggio ha presentato a Palazzo Frizzoni il progetto preliminare del nuovo polo intermodale di Bergamo. Un piano di riassetto e risistemazione destinato a stravolgere, in positivo, una delle zone più degradate della città.

Il progetto è stato elaborato dagli uffici comunali per partecipare a un bando della Regione in tema di integrazione urbana delle stazioni che scadrà il 19 ottobre. “Questo bando – ha spiegato Ceci – ci garantirebbe una finanziamento fino al 50 per cento del costo dell’opera che si aggira sui 3,5 milioni di euro. Ci siamo affrettati ad approfittarne perché calza a pennello con le esigenze della nostra città”.

Nelle intenzioni di Palafrizzoni dunque c’è un polo intermodale che comprende le tre stazioni: quella ferroviaria, quella della tramvia, e quella delle autolinee. Piazzale Marconi sarà il vero cuore del progetto. In attesa di capire che fine farà la fontana, non compresa nel progetto preliminare, il Comune prevede un riassetto totale, con una piazza centrale interamente a raso, spazi verdi, passaggi pedonali, e una grande tettoia che andrà a sostituire la zona dei parcheggi sulla destra di Piazzale Marconi. Parcheggi che saranno trasferiti 100 metri più in là, in una nuova struttura, dalle parti di via Foro Boario.

Alla zona della stazione ferroviaria potranno dunque accedere solo autobus e taxi, mentre si entrerà in auto solo per una toccata e fuga. Con un sistema “kiss&ride”, simile a quello degli aeroporti: si arriva, si scarica, si riparte.

Sulla destra del piazzale, dicevamo, sorgerà una nuova tettoia dotata di sistema fotovoltaico. La Iat (l’agenzia di informazione turistica) sarà spostata all’Urban center “che nelle nostre intenzioni – ha anticipato Ceci – dovrebbe comprendere anche un deposito bagagli e un centro per il noleggio dei mezzi elettrici: bici, motorini, ma anche auto ecologiche e navette per circolare in città”.

La tettoia sarà il punto di arrivo di percorsi protetti per i pedoni in uscita dalla stazione Fs, dal capolinea della tramvia e dalle pensiline delle autolinee. Tra i percorsi protetti anche nuove aree verdi, mentre i parcheggi per le auto verranno spostati in una nuova struttura leggera, di ferro, su tre piani, nella zona finale del terminal autolinee. Per far spazio al nuovo autosilos, spariranno dunque anche cinque-sei pensiline degli autobus, su un totale di 19, mentre le restanti subiranno un restyling e una sistemazione in vista dell’adunata degli alpini del prossimo anno.

“Non si tratta del vero e proprio parcheggio d’attestamento da 1500 posti auto, che nella risistemazione futuribile di Porta Sud sarà previsto probabilmente nella zona dell’ex gasometro o sotto piazzale alpini- ha spiegato il vicesindaco – ma di una struttura simile a quella realizzata alla stazione di Brescia, con 160 posti auto”. “E’ vero che il master plan di Porta Sud prevede modifiche di ampio respiro – ha proseguito Ceci – ma i tempi sono ancora molto incerti ed è meglio portarsi avanti per rendere più decorosa e più funzionale la zona, con un incremento della sicurezza”.

La Giunta comunale ha dato il via libera anche al progetto di restauro del “Monumento all’Alpino”, di Piazzale Alpini. La ditta Locatelli di Grumello riqualificherà la zona del piazzale. Quindi toccherà alla sistemazione del monumento.

Secondo il piano predisposto dall’assessore ai Lavori pubblici Alessio Saltarelli, sarà poi la volta della riqualificazione della zona autolinee, con interventi sulle piazzole di sosta dei bus che versano in condizioni alquanto precarie: infiltrazioni nelle pensiline e pavimentazione dissestata. Il risanamento costerà 750 mila euro. “Tutti gli interventi di riqualificazione della zona dovranno essere terminati, tassativamente, entro e non oltre la fine di aprile del 2010” ha precisato Santarelli, in vista dell’adunata degli alpini di maggio.

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