iscrizionenewslettergif
Sport

Albinoleffe, la favola di Paolo Grossi: dalla C2 alla B

Di Redazione14 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Grossi festeggia il primo gol in serie B a Torino (foto albinoleffenews.com)

Grossi festeggia il primo gol in serie B a Torino (foto albinoleffenews.com)

VERDELLO — In pochi ci avrebbero scommesso. Esperienze significative solo in seconda divisione, capitano del Varese neo promosso in Lega Pro ed acquistato agli sgoccioli del mercato in un ruolo abbastanza coperto da Laner, Cia, Cristiano e all’occorrenza anche Cisse.

Eppure ha giocato, ha segnato, ha convinto. Oggi Paolo Grossi è una bella realtà della squadra seriana, le proteste dei tifosi varesini che dopo la sua partenza volevano restituire gli abbonamenti per la perdita di una pedina importante sono più facili da capire.

Paolo Grossi, il doppio salto dalla C2 alla B sembra non essere mai esistito.

Sinceramente sono rimasto stupito anche io di come sono riuscito ad inserirmi subito in serie B. Personalmente cerco sempre di dare il massimo sia in allenamento che in partita, ovviamente non basta per fare bene e quindi le mie prestazioni mi fanno ancora più piacere.

La sensazione è quella di un veterano del gruppo. Come ti trovi con i compagni?

Devo dire molto bene, sono tutti ragazzi molto disponibili e con cui si lavora bene. Appena arrivato ho chiesto subito una mano a tutti, nei movimenti e nelle soluzioni tattiche è importante per me conoscere a fondo i compagni e capire come muovermi insieme alla squadra.

A 24 anni sei all’esordio in serie B. Quali sono le tue aspettative?

Di obiettivi personali non me ne pongo, per me conta il bene della squadra. Cerco sempre di dare tutto quello che ho per la causa, poi ovviamente se fai bene ti notano un po’ tutti e quindi si spera sempre di arrivare al massimo per un calciatore che è la serie A. L’ambiente dell’Albinoleffe è ideale per crescere senza grandi pressioni, vado avanti settimane dopo settimana e spero che arrivino presti i risultati.

Ma ci sarà una squadra che più di altre riempie i tuoi sogni.

Certo che c’è, se avessi la possibilità di scegliere sicuramente opterei per la Juventus. Però non ci sono problemi, nel caso chiamassero dalla massima serie non farei troppo il difficile.

Torniamo all’Albinoleffe e ai problemi casalinghi. Come mai secondo te a Bergamo non si vince?

Forse sentiamo la pressione del risultato, probabilmente fatichiamo ad esprimerci come invece riusciamo a fare bene in trasferta. Non credo sia un motivo solo, è una serie di fattori su cui dovremo lavorare per iniziare a centrare il bottino pieno anche davanti ai nostri tifosi.

Fabio Gennari

Atalanta: guai a centrocampo, ma Conte è fiducioso

Il tecnico nerazzurro Antonio Conte ZINGONIA -- I problemi sono al centro del campo. Nella consueta conferenza stampa del martedì ...

Livorno-Atalanta vietata ai tifosi nerazzurri

Tifosi nerazzurri in trasferta BERGAMO -- Altro giro, altro regalo. Non siamo al luna park, non c'è nulla di ...