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Atalanta: guai a centrocampo, ma Conte è fiducioso

Di Redazione13 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il tecnico nerazzurro Antonio Conte

Il tecnico nerazzurro Antonio Conte

ZINGONIA — I problemi sono al centro del campo. Nella consueta conferenza stampa del martedì a Zingonia, il tecnico dell’Atalanta Antonio Conte analizza la settimana di lavoro appena trascorsa e parla dei prossimi impegni.

Il primo si chiama Udinese, la partenza è stata anticipata di un giorno per evitare il traffico del sabato ma la preoccupazione più grande riguarda ancora una volta le assenze.

Antonio Conte, la settimana di test e carico atletico è passata. Soddisfatto?
Abbiamo fatto un lavoro intenso, ci sono stati diversi test che ci hanno permesso di capire la situazione del gruppo e questo è positivo. Il migliore nello Yo-Yo è risultato essere Garics, in generale la difesa ha una buona condizione mentre c’è da lavorare di più su centrocampo e attacco. Siamo qui per questo, il gruppo ascolta e ci segue e quindi siamo sereni.

Dopo solo una settimana di prova ha promosso De Ascentis.
Conoscevo già le sue doti, era qui l’anno passato e dopo averlo valutato abbiamo deciso di confermarlo. In quella zona siamo anche un po’ in difficoltà di uomini, Padoin secondo me rende molto di più sulla fascia e quindi con Barreto out e Radovanovic squalificato non restano molte alternative. Lui e Caserta sono le opzioni per domenica, Bonaventura non lo conosco anche se l’ho seguito ai mondiali under 20: per me sono tutti in gioco, se dimosterà stoffa e qualità lo prenderò in considerazione.

Ferreira Pinto e Barreto quando potranno rientrare?
Quando parlo di emergenza mi riferisco proprio a problemi come i loro. Ferreira Pinto lo aspetto con impazienza ma ha avuto fastidi muscolari ed è fermo da sei mesi, anche Barreto soffre di un problema al piede abbastanza noioso e quindi spero di recuperarli quanto prima pur non potendo oggi fare previsioni.

Un altro ragazzo che vive un momento difficile è Acquafresca.
Lui ha dalla sua parte l’età, è molto giovane ed ha grandi margini di miglioramento. Nel passato è stato spesso abituato a giocare da solo, senza sinergia con il compagno di attacco. Qui si gioca con due punte e si devono fare determinati movimenti: stiamo iniziando a prepararlo in questo senso e qualche risultato già si vede. Certo che la componente psicologica ora sarà importante, voglio fare di tutto per aiutarlo ed anche lui mi sembra carico per migliorare.

Altri giorni di lavoro e poi Udine. Cosa si aspetta?
Sarà una gara tosta, loro sono una squadra piena di buoni giocatori che militano anche in nazionale. Sarà dura ma noi non partiamo mai battuti, andiamo su ogni campo con tanto coraggio: abbiamo bisogno di punti, avremo delle difficoltà ma state certi che anche i nostri avversari ne avranno.

Lei è l’unico allenatore di serie A ancora imbattuto.
Mi fa piacere, non ho ancora perso e forse con un pizzico di buona sorte potevo anche aver conquistato qualche punto in più. La classifica è chiara, dobbiamo risalire e sono convinto che con applicazione, lavoro e tanto spirito di sacrificio ce la faremo. Non amo fare tabelle, guardo la prossima gara pensando a come vincerla: il tempo darà delle risposte e sono sicuro che questo gruppo riserverà tante soddisfazioni.

Fabio Gennari

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