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Bergamo

Bresciani (Cgil): volantino Fiom inaccettabile, ma…

Di Redazione9 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il segretario provinciale della Cgil Luigi Bresciani

Il segretario provinciale della Cgil Luigi Bresciani

BERGAMO — Il leader della Cgil bergamasca Luigi Bresciani risponde alle sollecitazioni di Cisl e Uil che gli chiedevano una presa di posizione sul volantino distribuito ieri dalla Fiom, la federazione dei metalmeccanici che fa parte del sindacato di sinistra, che attaccava pesantemente gli altri due sindacati confederali, provocando la reazione a mezzo stampa dei rispettivi segretari, Ferdinando Piccinini e Marco Tullio Cicerone.

Bresciani punta a ricucire lo strappo con i colleghi e condanna i toni del documento. “Il volantino della Fiom di Bergamo – scrive – con le fotografie di dirigenti sindacali, di Confindustria e del governo accanto al titolo “Fermiamoli” è sbagliato, inaccettabile, da stigmatizzare. Sono modalità di polemica politica e sindacale che non fanno parte del bagaglio culturale e della storia né della Fiom, né della Cgil”.

Tuttavia il numero uno della Cgil non fa alcuna retromarcia sull’argomento del contendere: “Data la franchezza dei rapporti fra di noi – prosegue – tengo a sottolineare che la Cgil condivide sino in fondo le ragioni dello sciopero della Fiom. Senza, in questa sede, entrare nel merito del rinnovo contrattuale dei metalmeccanici che peraltro aveva visto la Fiom mettere sul tavolo delle proposte ragionevoli  quali una soluzione transitoria per la parte economica, l’estensione degli ammortizzatori sociali e il blocco dei licenziamenti, il problema che dobbiamo affrontare al più presto riguarda il tema della democrazia sui posti di lavoro. Quando non siamo d’accordo che succede? Se non vogliamo creare e alimentare un clima di esasperazione occorre che ci diamo delle regole e la regola fondamentale è che alla fine siano i lavoratori a decidere. Occorre al più presto rilanciare il tema della democrazia, dell’autonomia e della rappresentanza”.

“Infine, dato il riferimento nella vostra lettera agli anni di piombo, non è certamente necessario ricordare a voi il ruolo che la Cgil ha svolto contro la strategia della tensione, contro il terrorismo e tutto quello che dietro si celava. La Cgil è sempre in prima fila a difendere la democrazia e con essa il valore della vita delle persone, il rifiuto della violenza, il metodo del confronto e del dialogo”.

“Confronto e dialogo che non si deve mai interrompere – chiosa Bresciani – nonostante si sia di fronte ad una crisi che sta mettendo in discussione la tenuta sociale di questo Paese. Il lavoro, prezioso, che stiamo facendo insieme in questa provincia non deve disperdersi e su questo è mia intenzione proseguire senza alcun tentennamento”.

Nel frattempo sono arrivati i risultati dello sciopero indetto dalla Fiom questa mattina per protestare contro l’accordo fra il governo e le due parti sociali che si sono sedute al tavolo delle trattative. ““Dai primi dati che riscontriamo nelle aziende, l’adesione allo sciopero della Fiom si attesta sotto il 12 per cento – ha fatto sapere Ferdinando Iuliano della Fim/Cisl -. Se prendiamo in considerazione altre realtà senza la presenza sindacale il dato cala ulteriormente. Da ciò emerge un giudizio negativo per uno sciopero che aveva solo i connotati di impedire a altri, Fim e Uilm in particolare, di concretizzare la propria piattaforma contrattuale portando risultati concreti a tutti i lavoratori. Da domani Fim e Uilm saranno impegnati nella trattativa per il contratto nazionale di lavoro e si pongono l’obiettivo di concludere il negoziato prima della sua scadenza”.

Leggi le lettera di Cisl e Uil e il documento Fiom

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