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Bergamo

Volantino Fiom-Cgil scatena la bagarre fra i sindacati

Di Redazione8 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il volantino della discordia

Il volantino della discordia

BERGAMO — Un volantino diffuso nelle scorse ore dalla Fiom-Cgil di Bergamo sta scatenando un autentico scontro fra i sindacati bergamaschi. Il documento, dai toni decisamente poco amichevoli, fatto girare fra i lavoratori dal sindacato di Bresciani, contesta pesantemente l’ipotesi di accordo fra il governo e gli altri due sindacati confederali Cisl e Uil sul contratto nazionale dei metalmeccanici, sostenendo che “sta peggiorando il contratto nazionale non ancora scaduto”.

Secondo quanto si legge nel documento, l’accordo separato di Fim-Cisl e Uilm con il governo “distruggerà il contratto nazionale”. Pertanto la Fiom-Cgil chiama i lavoratori alla mobilitazione e allo sciopero.

Peccato che i colleghi degli altri due sindacati non l’abbiano presa granchè bene. Tanto che nel pomeriggio i rispettivi segretari provinciali hanno preso carta e penna e indirizzato una lettera dai toni altrettanto aspri al segretario provinciale bergamasco della Cgil Luigi Bresciani. Ecco il testo:

“In questi momenti così difficili per il futuro dell’economia bergamasca e per le rilevanti ricadute sull’occupazione di tanti lavoratori e lavoratrici bergamaschi, riteniamo indispensabile che sul territorio il sindacato, tutto il sindacato, si assuma la capacità di fare sintesi e di avviare un percorso unitario per affrontare snodi rilevanti per il futuro e per la tenuta sociale del territorio. Lo abbiamo fatto nei mesi scorsi e siamo con la Cgil di Bergamo intenzionati a farlo anche nel futuro.

Domani è stato indetto dalla sola Fiom uno sciopero di 8 ore per la vertenza contrattuale dei metalmeccanici. Ovviamente rispettiamo, pur non condividendole, le scelte legittime di una organizzazione. Le nostre organizzazioni di categoria proseguono il confronto contrattuale con l’obiettivo di arrivare in tempi brevi a portare risultati concreti sul versante salariale e normativo, in linea con il modello di riforma della contrattazione sottoscritto dalle nostre confederazioni nei mesi scorsi.

E’ un dibattito quindi aperto con rilevanti diversità di impostazione e di contenuti. Ma il tema che vogliamo sollevare non è questo. Abbiamo visto un volantino della Fiom Cgil di Bergamo che usa toni inaccettabili e irresponsabili. Connotare le foto di esponenti della Confindustria, del Governo, di Cisl e Uil, con un perentorio “fermiamoli” fa ritornare alla memoria una storia terribile che ha coinvolto il nostro paese nei cosiddetti anni di piombo.

E’ altresì evidente che in un momento così delicato dal punto di vista sociale è richiesto a tutti una maggiore responsabilità. Per questo ci rivolgiamo anche alla Cgil di Bergamo, invitandola a stigmatizzare un volantino di questo genere. E’ necessario che si affermi che le diversità di opinione, di modelli, di storia tra le organizzazioni sindacali sono da considerarsi una ricchezza e non un limite, e mai debbono portare a pericolose derive di intolleranza e di istigazione come quelle esposte nel volantino.

Giocare con questo, tenuto conto delle difficoltà e delle ansie che tante persone vivono, lo ribadiamo, oltre che essere dannoso per tutto il sindacato, è pericoloso per la convivenza civile e democratica del nostro paese che anche nelle lotte e nelle vertenze più dure non può mai venire meno”.

Ferdinando Piccinini (Segretario Generale CISL)
Marco Cicerone (Segretario Generale UIL)

Il volantino Fiom-Cgil che ha scatenato la reazione di Cisl e Uil (versione Pdf)

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