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Scuola

Il giudice: indennità di carriera anche ai precari

Di Redazione7 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I precari della scuola in sciopero

I precari della scuola in sciopero

La sentenza farà discutere, perché introduce una discriminante fra i precari del privato e quelli della pubblica amministrazione. In ogni caso, recita che i precari della scuola – insegnanti, ma anche personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, assunti per un lungo periodo con contratti a tempo determinato, all’inizio di ogni anno scolastico – hanno diritto all’indennità di carriera: in caso contrario lo Stato deve risarcirli della parte non ricevuta con i dovuti interessi.

Lo ha stabilito il giudice del lavoro di Treviso, che ha reputato pertinente la causa presentata al ministero dell’Istruzione dai legali della Uil Scuola locale per tutelare i diritti di 300 lavoratori scolastici.

“Abuso di contratto a tempo determinato” ha detto il giudice senza lasciar spazio a interpretazioni ambigue. E così il ministero è stato condannato “a risarcire in favore della parte ricorrente il danno da individuarsi nella differenza fra quanto è effettivamente percepito e quanto avrebbe dovuto percepire se i periodi di lavoro effettivamente prestati fossero stati da subito regolati secondo la disciplina del contratto a tempo indeterminato” si legge nella sentenza.

Si tratta di personale scolastico che lavora nella scuola da diverso tempo: 5, 10, 20 anni. Non avendo potuto presentare domanda di “ricostruzione di carriera”, possibilità riservata per legge solo a chi ha sottoscritto un contratto a tempo indeterminato, si sono rivolti così al giudice del lavoro chiedendo un adeguamento dello stipendio con le stesse modalità.

E’ probabile che ora il ministero dell’Istruzione presenti ricorso. Ma qualora il giudice desse ragione ai precari, creerebbe un precedente pericoloso per le casse dello Stato. Una simile sentenza, infatti, sarebbe potenzialmente “allargabile” a 100mila docenti e 60mila ausiliari che ogni anno firmano un contratto a tempo determinato sino al termine delle attività didattiche o alla fine dell’anno scolastico.

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