iscrizionenewslettergif
Politica

Finanziamenti da 8 per mille: la Bergamasca rischia di restare a bocca asciutta

Di Redazione7 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Nessun finanziamento in vista per la Bergamasca

Nessun finanziamento in vista per la Bergamasca

ROMA — La Commissione bilancio della Camera ha iniziato l’esame dello schema di ripartizione dell’otto per mille per il 2009. E a quanto pare Bergamo potrebbe rimanere a bocca asciutta.

Secondo i dati a disposizione, allo Stato spettano 130,6 milioni di euro versati da quella parte di contribuenti (11,1 per cento del totale) che hanno deciso di dedicare il loro 8 per mille. Ma a causa dei tagli decisi dal 2003 in avanti, la somma effettivamente disponibile risulta di molto inferiore: 44 milioni di euro.

Soldi con cui si dovranno finanziare una parte delle 974 domande pervenute, 768 delle quali hanno ricevuto parere favorevole. Ebbene, alla fine gli interventi effettivamente finanziati sono in tutto 95. Trentadue per il terremoto in Abruzzo (a cui andranno 14,7 milioni), 9 per il sisma dell’Emilia-Romagna (4,1 milioni), 16 per altre calamità naturali (11,2 milioni), 26 per i beni culturali (10,6 milioni), 3 per l’assistenza ai rifugiati (2,6 milioni) e 9 per la fame nel mondo (0,8 milioni).

Dalla Provincia di Bergamo erano state presentate 7 richieste di finanziamento, 4 delle quali hanno ricevuto parere favorevole, una respinta perché non pervenuta nei termini e 2 con parere sfavorevole. Purtroppo però, stando alla schema di ripartizione applicato in Commissione per la Bergamasca probabilmente non ci sarà alcun finanziamento.

Lo denuncia il deputato del Partito Democratico e segretario della Commissione bilancio della Camera Antonio Misiani: “Sull’otto per mille statale si ripete anche quest’anno una inaccettabile presa in giro dei cittadini. Stando alle scelte dei contribuenti Irpef, all’otto per mille statale sarebbero dovuti andare oltre 130 milioni. In realtà, a causa dei tagli effettuati dal 2003 in avanti (pressoché tutti decisi dai governi di centrodestra), mancano all’appello 86 milioni di euro, utilizzati per scopi del tutto differenti. Dei 44 effettivamente disponibili, secondo la proposta del Governo 18,8 milioni dovrebbero finanziare domande provenienti dalle zone terremotate (Abruzzo ed Emilia-Romagna). Giusto e comprensibile”.

“Quello che invece è ben poco comprensibile – attacca Misiani – è il fatto che dei 25,2 milioni rimanenti alla regione più grande d’Italia (la Lombardia) dovrebbero andare letteralmente le briciole (2 interventi finanziati per un totale di 113 mila euro), mentre neanche un euro dovrebbe essere destinato ai progetti bergamaschi, nonostante 4 siano stati dichiarati finanziabili per un totale di 1,6 milioni di euro. E’ una ripartizione assolutamente non equilibrata. La Lega Nord non ha nulla da dire in proposito?”

Stucchi: la vedova di Soggiu avrà il risarcimento Inail

Il deputato della Lega Giacomo Stucchi BERGAMO -- "E’ stata chiarita la paradossale vicenda relativa all’incidente avvenuto presso il cantiere del ...

Formigoni: la Regione ha licenziato 6 dipendenti fannulloni

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni MILANO -- "I fannulloni? Al Pirellone ne abbiamo licenziati 6 quest'anno". Lo ha detto oggi ...