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Cultura

E’ morto Gino Giugni, padre dello Statuto dei lavoratori

Di Redazione6 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gino Giugni

Gino Giugni

E’ morto all’età di 82 anni dopo una lunga malattia, Gino Giugni, considerato il “padre” dello Statuto dei diritti dei lavoratori del 1970.

Giugni era nato a Genova il primo agosto 1927. Professore di diritto del lavoro all’università di Roma, è stato presidente del Psi. Dottore honoris causa alle Università di Buenos Aires e di Nanterre, ha insegnato a Parigi e Los Angeles, ed è stato presidente dell’Accademia europea di diritto del lavoro.

Collaboratore negli anni ’60 del ministro del Lavoro Giacomo Brodolini (primo socialista ad occupare quel dicastero negli anni del centrosinistra e vero autore dello Statuto dei lavoratori), negli anni ’80 Giugni ha presieduto le commissioni ministeriali per la riforma delle liquidazioni e sul costo del lavoro. Nel marzo del 1983 e’ stato gambizzato a Roma dalle Brigate Rosse.

Eletto senatore nelle politiche del 1983, Giugni è diventato presidente della commissione Lavoro di Palazzo Madama. Dall’aprile 1993 al maggio 1994 ricoprì la carica di ministro del Lavoro e della sicurezza sociale del governo Ciampi. Negli ultimi anni ha ricoperto tra l’altro la carica di presidente della Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.

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