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Musica

Baglioni: i talent show creano omologazione

Di Redazione5 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Claudio Baglioni in concerto

Claudio Baglioni in concerto

”Bene i talent show, anche perché oggi per fare carriera nella musica un altro percorso non c’è. Però trovo che creino omologazione per la tendenza di questi ragazzi a cantare tutti nello stesso modo puntando al grande vocalismo ricercato”. E’ l’opinione di Claudio Baglioni, interpellato al suo Festival O’Scià, a Lampedusa.

Quest’anno il cantautore ha invitato sul suo palco anche Marco Carta e Alessandra Amoroso (lanciati da Amici), e Giusy Ferreri, stella della prima edizione di X Fattor. ”La televisione ormai si è impadronita di tutto, non ti lascia mai”, continua Baglioni, che rivela: ”Mi avevano chiesto di condurre Operazione trionfo, ripiegando poi su Miguel Bosè. Rifiutai perche’ provo troppa pena verso chi viene bocciato in quel modo. Il risvolto interessante dei talent show è che permettono al pubblico di capire che dietro a questo mestiere c’e’ una scuola, un percorso di preparazione”.

Quando gli fanno notare che queste trasmissioni premiano molti interpreti e pochi cantautori, Baglioni osserva: ”E’ vero. Cantano sempre le stesse canzoni, anche le mie, ma sarebbe impensabile una trasmissione in cui per quattro ore si sentono solo pezzi inediti. Tuttavia si potrebbe alimentare anche l’aspetto compositivo”.

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