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Economia

Draghi: segnali di ripresa, ma lenta e fragile

Di Redazione4 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi

Il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi

La recessione rallenta, ma la ripresa sarà lenta e fragile. Lo ha detto quest’oggi il governatore della Banca d’Italia e presidente del Financial Stability Board, Mario Draghi al vertice dei ministri delle Finanze e dei banchieri centrali del G7 a Istanbul. “La recessione sta rallentando e in alcune aree si è fermata. Ci sono piccoli segnali di ripresa, ma il livello di disoccupazione sarà in crescita ovunque”, ha precisato Draghi.

Il governatore ha spiegato poi che “il sistema finanziario è più solido di sei mesi fa, ma resta fragile perché c’è un forte bisogno di capitale e ci sono partite di bilancio ancora immobilizzate”. Quanto alla situazione economica generale, Draghi ha rilevato che “c’è un forte miglioramento dovuto alla Cina e ai Paesi emergenti. Ma la ripresa sarà caratterizzata da forte incertezza. Il quadro è molto complesso e non si presta all’individuazione di un trend di crescita chiaro. Si guarda ai dati sulla tenuta dei consumi, sulla ripresa degli investimenti e alle scorte e si vede che tutti i componenti sono incerti”.

Secondo Draghi, le ipotesi sono tre: “Un rimbalzo fortissimo come abbiamo visto in altre occasioni con una cosiddetta ripresa a V. Oppure una ripresa robusta ma un po’ più bassa; oppure una ripresa lenta. L’indicazione del Fondo monentario internazionale e di tutti quanti è che sarà una ripresa molto lenta e anche fragile».

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