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Conte: ho visto quanto i ragazzi tengono a questa maglia

Di Redazione4 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Mister Antonio Conte (foto Mariani)

Mister Antonio Conte (foto Mariani)

BERGAMO – Ci sono partite che ingrassano la classifica ma nascondono i problemi. Altre in cui l’ultima cosa che conta è il bottino finale. Atalanta – Milan per Antonio Conte è sicuramente una di queste.

Il campo ogni volta dice la verità, il tabellino forse no ma quando sei all’inizio di un cammino è meglio sapere subito di che pasta è fatta la tua squadra. Così sai quanto puoi chiederle, immagini dove si possa arrivare.

“Nella ripresa – ha detto l’allenatore – ho capito quanto questi ragazzi siano attaccati a questa maglia. Il gruppo ha un cuore grande, non era facile affrontare in dieci una formazione temibile come il Milan eppure lo abbiamo fatto molto bene”.

“L’espulsione di Radovanovic? In quell’occasione Rocchi è stato troppo fiscale per me, ci ha lasciato con un uomo in meno. In quel momento ho sentito la spinta della nostra gente, sono stati determinanti e per poco riuscivamo a vincere” ha proseguito il mister.

Nella prima mezz’ora, almeno fino al rosso, si è vista una squadra in crescita. La rete del vantaggio era più che meritata. “E’ vero – continua il tecnico nerazzurro – la prova dei ragazzi mi è piaciuta. Bene Tiribocchi, bene Radovanovic anche se deve migliorare sotto alcuni aspetti. Tutti i ragazzi si sono applicati, chiudiamo il trittico di partite contro Catania, Chievo e Milan con tre pareggi: potevamo raccogliere di più, qualcuno dice di meno. Io sono soddisfatto, c’è da lavorare molto ma questa striscia positiva ci permetterà di affrontare la sosta con lo spirito giusto”.

La salvezza, avanti su questa strada, non sembra una chimera. Servirà l’aiuto di tutti, da Tiribocchi ad Acquafresca. Come mai Ceravolo al posto del “Tir”?

“Credo che per come si era messa – conclude Conte – questa non fosse la gara adatta per Robert. Con me gli attaccanti hanno sempre segnato molto, spesso arrivando in doppia cifra: non vedo perché i nostri non debbano riuscirci. Adesso pensiamo a lavorare duro, la sosta ci aiuterà: sento che i ragazzi mi capiscono meglio giorno dopo giorno, miglioreremo ancora”.

Fabio Gennari

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