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Politica

La D’Addario da Santoro: il premier sapeva che ero una escort

Di Redazione2 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Patrizia D'Addario e Silvio Berlusconi

Patrizia D'Addario e Silvio Berlusconi

ROMA — Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avrebbe saputo che Patrizia D’Addario era una escort quando la incontrò nella propria residenza privata. Lo ha detto lei stessa ieri sera durante la trasmissione di RaiDue “AnnoZero”, condotta da Michele Santoro.

“Certo che Berlusconi lo sapeva”, ha detto D’Addario rispondendo al giornalista che le chiedeva se il premier sapesse che era una escort al momento dei loro incontri a Palazzo Grazioli. “Lo sapevano tutti che ero una escort”, ha aggiunto la 42enne pugliese, in collegamento con la trasmissione di Michele Santoro.

D’Addario ha poi raccontato di non aver mai voluto ricattare il premier pur avendo registrato gli incontri con lui, e di essere stata chiamata dalla magistratura dopo un furto nella sua casa.

“Ho sempre registrato perché così mi sentivo più sicura, non perché volevo ricattare qualcuno”, ha detto. “Io sono stata chiamata dalla magistratura dopo aver subito un furto che ha rovesciato tutto”, ha aggiunto.

La escort ha ribadito, parlando di un suo progetto edilizio in Puglia, che Berlusconi le avrebbe promesso di velocizzare una serie di procedure. “Sin dall’inizio, dalla prima serata a Palazzo Grazioli, ho parlato subito al presidente del mio progetto… a carte scoperte”.

D’Addario ha detto che dopo aver trascorso la notte con Berlusconi, in occasione della seconda visita a Palazzo Grazioli, era “felice del fatto… che lui si era interessato alla mia persona, ha detto che mandava due persone a Bari sul mio cantiere. Era solo un aiuto che voleva darmi per rendere più veloce la pratica”. Poi ha aggiunto: “Io non ho tradito nulla: nessuno è arrivato sul mio cantiere”.

La escort pugliese ha ribadito di aver avuto a Palazzo Grazioli l’impressione di “un harem, dove c’erano queste venti ragazze che cantavano e ballavano, tutto era molto allegro… (e c’erano) soltanto il presidente e Giampaolo Tarantini (l’imprenditore barese finito ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta su un giro di escort e politici, ndr)”. Alla fine dell’intervista, D’Addario ha detto: “Qui c’è un sistema e si parla solo di me: perché ho detto la verità? Dovevo stare zitta?”.

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