iscrizionenewslettergif
Politica

Bersani in visita alla Tenaris. Bresciani (Cgil) attacca i parlamentari del centrodestra

Di Redazione2 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Pierluigi Bersani

Pierluigi Bersani

DALMINE — Ci sarà anche il candidato favorito alla guida del Partito Democratico Pierluigi Bersani domenica mattina alle 10.30 davanti ai cancelli della Tenaris Dalmine insieme alla segretaria nazionale della Cgil Susanna Camusso, per protestare contro il taglio di 1000 posti di lavoro previsto dal piano industriale dell’azienda presentato nei giorni scorsi in Confindustria. Ma intanto c’è da registrare un violentissimo attacco della Cgil ai parlamentari del centrodestra.

Nei due stabilimenti bergamaschi di Dalmine e Costa Volpino a rischiare il posto potrebbero essere fino a 836 persone sulle 2.465 che lavorano per Tenaris nella nostra provincia. Questa mattina i lavoratori hanno effettuato le prime otto ore di sciopero indette dai sindacati per mostrare i muscoli all’azienda.

Bersani arriverà a Bergamo per constatare di persona, con gli operai, quale sia la situazione in Bergamasca. Nel frattempo cìè da registrare un violentissimo attacco del segretario provinciale della Cigl Luigi Bresciani ai politici del centrodestra bergamasco: “Siamo indignati – ha detto – perché nel giorno dello sciopero alla Tenaris Dalmine gli onorevoli bergamaschi del centrodestra (compreso il nostro presidente della Provincia) sono corsi a Roma per votare lo scudo fiscale, mentre i lavoratori scioperano contro i tagli”.

“A Roma invece che a Dalmine – ha proseguito il numero uno della Cgil bergamasca slittando nella politica – per votare quella che è una scelta vergognosa, a maggior ragione con l’impunità per falso in bilancio e per reati penalmente perseguibili come la falsa fatturazione” continua Bresciani. “Andrebbe, invece, rilanciata la lotta all’evasione, all’elusione fiscale e al lavoro nero, ripristinando le norme antievasione quali la tracciabilità, il limite per l’emissione di assegni trasferibili e l’obbligo dell’elenco clienti/fornitori. Invece, ancora una volta, si dà ai ricchi e ai lavoratori dipendenti e ai pensionati non si dà nulla”.

“Anziché esprimere solidarietà ai lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro – ha concluso Bresciani – si corre a Roma a votare una legge vergognosa. Come se non bastasse, in settimane di emorragia occupazionale che sembra non fermarsi, la legge finanziaria presentata dal Governo è incapace di rispondere alla pesante crisi economica in atto, a partire dalla difesa dell’occupazione”.

La D’Addario da Santoro: il premier sapeva che ero una escort

Patrizia D'Addario e Silvio Berlusconi ROMA -- Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avrebbe saputo che Patrizia D'Addario era una ...

Maurizio (Fnsi): c’è un piano della Cgil per inglobare i giornalisti

La manifestazione per la libertà di stamp ROMA -- Creare un network informativo controllato dal sindacato di sinistra, la Cgil. Sarebbe questo ...