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Bergamo

Case: alla Fiaip si parla di certificazione energetica

Di Redazione1 ottobre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Le relatrici del convegno

Le relatrici del convegno

BERGAMO — Norme antiriciclaggio e certificazione energetica. Sono queste le nuove sfide per gli agenti immobiliari di cui si è parlato oggi in un convegno d’aggiornamento nella sede della Fiaip, la Federazione italiana agenti immobiliari professionali, in via Milano a Bergamo.

Gli operatori, giunti anche da fuori provincia, hanno riempito la sala assembleare per ascoltare le relazioni di Ketty Increta, collaboratrice dell’enciclopedia online Wiki Immobiliare, sulle procedure antiriciclaggio, e di Francesca Michieli, consulente tecnico di Tecnolario, sulla certificazione energetica dei fabbricati in Lombardia.

“L’antiriciclaggio – ha ricordato il presidente provinciale Fiaip Giuliano Olivati – è accolto dalla categoria come un’incombenza gravosa ma inevitabile, in quanto dettata dalle direttive europee. Al tempo stesso questi adempimenti comportano il riconoscimento della natura professionale dell’agente immobiliare e la sua importanza nella prevenzione del riciclaggio, vero e proprio cancro dell’economia globale”.

La Increta, agente immobiliare esperta della materia e delegata alla formazione della Fiaip piemontese, ha spiegato procedure e problematiche, rispondendo ai quesiti del pubblico con esempi concreti.

Altra sfida culturale attualissima è quella della certificazione energetica dei fabbricati. Dal 1 luglio a tutti gli atti di compravendita è obbligatorio allegare un attestato di certificazione energetica, e dall’anno prossimo lo sarà anche per i contratti d’affitto. “Questa misura mira a creare una cultura dell’efficienza energetica – ha spiegato la Michieli -, il mediatore immobiliare ha il compito di informare i proprietari di quest’obbligo, e può svolgere un’importantissima opera di sensibilizzazione della clientela su questo tema”.

La platea del meeting Fiaip

La platea del meeting Fiaip

“L’agente immobiliare è in una posizione delicata – ha detto il presidente Olivati – in quanto deve valorizzare l’immobile che gli è stato affidato per la vendita, ma allo stesso tempo consigliare per il meglio l’acquirente. L’attestato di certificazione energetica è richiesto al rogito, quindi a giochi fatti, quando il preliminare è stato già concluso e il prezzo deciso dalle parti”.

“E’ indubbio – prosegue Olivati – che man mano che la mentalità dell’efficienza energetica prenderà piede la certificazione influirà sempre più sulla valutazione dell’immobile, perché viene percepita un po’ come la patente di qualità della casa. Qualcosa di simile alle stelle per gli alberghi, anche se va detto che per la valutazione immobiliare la variabile più importante resta la location”.

La certificazione energetica introduce, per la prima volta, un parametro oggettivo dei criteri costruttivi dell’immobile, ovvero il fabbisogno annuo d’energia della casa espresso in classi, dalla A alla G. “Per non rimanere tagliati fuori da questa rivoluzione culturale – ha detto sempre il presidente Fiaip Bergamo – e per non rischiare di finire in un mercato parallelo su valori depressi, è necessario che gli immobili a bassa efficienza energetica vengano riqualificati dai proprietari, approfittando degli sgravi fiscali del 55 per cento”.

“In questa direzione – conclude Olivati – va lo stesso Piano casa, che condiziona gli aumenti di volumetria alla riduzione dei consumi energetici dei fabbricati”.

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