iscrizionenewslettergif
Sport

Famiglie allo stadio? Con questi divieti non è sempre possibile

Di Redazione30 settembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Lo stadio comunale di Bergamo

Lo stadio comunale di Bergamo

BERGAMO – Divieti, restrizioni, tessera del tifoso, famiglie allo stadio. Il ventaglio di espressioni che ogni giorno utlizziamo per raccontarvi lo sport nelle ultime stagioni è stato aggiornato. Questi termini, normalmente impiegati per altri ambiti, sono diventati quotidiani. Li apprezzano in pochi, li giustificano in molti. Ma siamo sicuri che siano collegati tra loro? Che l’imposizione di un divieto o di una restrizione favorisca le famiglie allo stadio?

Vi portiamo un esempio, ognuno giudichi come meglio crede.

Zingonia, sabato 26 settembre ore 12.15. Insieme al collega Simone Fornoni lasciamo la vettura nel parcheggio e andiamo verso il cancello di entrata, la conferenza di Antonio Conte sta per iniziare.

Si avvicina un uomo di mezza età, brizzolato. Quasi con timore, ci pone una domanda: “Buongiorno ragazzi, devo chiedervi una cosa. A chi posso chiedere informazioni per i biglietti?”

Rispondiamo che il referente è in società, lui ci guarda e confessa un dubbio grande così. “Devo fare una richiesta importante. Sabato prossimo (quello prima del Milan, ndr) festeggio con mia moglie quarantacinque anni di matrimonio. Riuniamo tutti i nostri figli e insieme volevamo chiudere il fine settimana andando a vedere Atalanta – Milan, come facevamo una volta. Adesso però i figli sono grandi, uno di loro è residente a Roma e con tutti questi divieti non so come devo fare. A chi devo mi devo rivolgere?”.

Io e Simone ci guardiamo, l’unica risposta che viene spontanea è questa: “Provi a sentire in società, loro sapranno cosa dirle”. Già, loro forse lo sapranno.

Perché tutti pensano alle famiglie, tutti applaudono i divieti e le restrizioni. Per combattere la violenza magari sono tentativi importanti, però come al solito ci vanno di mezzo le persone che non se lo meritano. Dopo una vita passata insieme, dopo tante partite vissute sui gradoni del comunale, chi glielo spiega a quel padre che suo figlio contro il Milan probabilmente non potrà entrare perché i biglietti possono comprarli solo i bergamaschi e gli stranieri residenti all’estero?

Possibile che tra i cervelli illustri che decidono le regole, non ci sia nessuno che pensi anche ai tifosi di Crema, di Palazzolo, di Milano, di Trento, di Como che tifano Atalanta e che magari non dormono più sulla nostra terra ma appena fuori dai confini per qualche altro motivo? Hanno messo i divieti per i violenti dicendo che al loro posto arriveranno famiglie e bambini. Mi dispiace, ma non è sempre così.

Fabio Gennari

Albinoleffe, tra Mondonico e Andreoletti l’accordo è nato in cascina

Emiliano Mondonico ed il presidente Andreoletti (foto Mariani) VERDELLO – Pensi ad un ingaggio e ti immagini sale riunioni, dirigenti in giacca e ...

Atalanta, Tiribocchi punta il Milan. Vogliamo continuare la striscia positiva

Doni abbraccia Tiribocchi dopo la rete al Chievo (foto Mariani) ZINGONIA – Non si tira mai indietro. Sul campo, che sia allenamento o gara ufficiale ...