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Politica

La Cgil sui guai di Abm2: noi l’avevamo detto

Di Redazione25 settembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Cigl esprime i suoi dubbi su Abm2

La Cigl esprime i suoi dubbi su Abm2

BERGAMO — Dopo l’annuncio del presidente Ettore Pirovano di una drastica revisione alle società delle Provincia, in particolar modo ad Abm2, la Cigl ha inviato questo pomeriggio una nota firmata dal segretario provinciale della Fp-Cgil Gian Marco Brumana, che rimarca la posizione e i dubbi del sindacato nei confronti della società a rischio chiusura.

“Alla base della scelta di sciogliere o meno Abm2 – dice Brumana- ci sarebbe la valutazione dei costi di gestione. L’amministrazione provinciale ha affidato alla società solo una funzione di centrale di committenza perché Abm2 non effettua alcuna progettazione, né tanto meno provvede all’esecuzione delle opere. Non può nemmeno definire gli espropri in quanto competenza propria della Provincia. Molto più semplicemente ha il solo compito di svolgere le attività amministrative per attribuire ad altri tali attività”.

“Sia nel 2005 che nel 2007 – continua il segretario della Fp-Cigl – avevamo espresso dubbi sulla scelta di far nascere questa società e avevamo chiesto conto all’allora presidente Valerio Bettoni della reale utilità e successivamente dei risultati ottenuti. A distanza di oltre quattro anni dell’approvazione della convenzione tra la Provincia e la sua controllata, non vi è traccia delle opere elencate, con esclusione della costruzione del nuovo parcheggio dell’ospedale. Abm2 ha, bene che vada, provveduto al semplice affidamento della loro progettazione”.

Poi l’affondo: “Non ci siamo dimenticati delle mirabolanti dichiarazioni circa i tempi di realizzazione delle opere che dalle pagine della stampa locale del 7 agosto 2005 lanciava l’allora consigliere delegato di Abm2, Luciano Bertoncello, chiedendo anche la competenza per dare il via ai lavori della Villa d’Almè-Dalmine. Per fortuna non è andata così: se non altro sulla Villa d’Almé-Dalmine i lavori sono in corso da tempo. Ricordiamo che all’epoca la FP-CGIL, unitamente alla FILLEA-CGIL, ricorse al Tar ritenendo illegittimo l’affidamento delle citate funzioni ad una società privata, anche se interamente controllata dalla Provincia, e che tale ricorso risulta attualmente pendente presso il Tar di Brescia”.

“Non solo – chiosa Brumana – ricordiamo che il rapporto costi/benefici di Abm2 risultava assolutamente deficitario, tanto che nel luglio del 2007 la Provincia ha dovuto provvede a ricapitalizzare la sua società. Ora a distanza di oltre quattro anni pare che il nuovo Presidente della Provincia di Bergamo sia intenzionato a metter mano a tale situazione, se non altro per verificare se l’impresa vale la spesa…Condividiamo, meglio tardi che mai! E comunque seguiremo con attenzione cosa riserva il futuro”.

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