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Editoriali

Cgil: scudo fiscale per gli evasori, elemosina ai lavoratori

Di Redazione25 settembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La protesta dei lavoratori

La protesta dei lavoratori

Il segretario generale provinciale della Cgil di Bergamo, Luigi Bresciani, interviene sul tema dello scudo fiscale, approvato il 23 settembre dal Senato. Il provvedimento passa ora alla Camera. Dovrebbe essere convertito in legge non più tardi del 3 ottobre.

“Il vice presidente di Confindustria, il bergamasco Bombassei – scrive Bresciani – ha affermato che ‘lo scudo fiscale non è una cosa bella, etica o morale, ma di fatto è utile al Paese. Non possiamo che dare un giudizio positivo’. Già, l’utile viene sempre prima rispetto a ciò che è giusto! Dopo l’era della “finanza canaglia” e di speculatori senza scrupoli il Paese avrebbe bisogno di segnali nella direzione di una pulizia etica dall’avidità tossica e invece il segnale che si dà è quello della sanatoria fiscale!

Il Governo Berlusconi (con la Lega Nord complice) dà un segnale devastante al Paese: i disonesti, gli evasori avranno una sanatoria che consentirà anche di far rientrare in Italia i capitali esportati illegalmente salvando anche il reato di falso in bilancio. Con il pagamento di un’imposta del 5 per cento vi sarà l’esclusione della punibilità penale per diversi reati tributari e penali in materia societaria.

La politica dei condoni continua a rappresentare uno “schiaffo” a tutti i contribuenti onesti che pagano le tasse e rispettano la legge. Per milioni di contribuenti onesti, a partire dai lavoratori dipendenti e dai pensionati che vedono ridursi i loro redditi e continuano a pagare le tasse anche più del dovuto, si tratta di un intervento che grida vendetta.

Siamo in presenza di un atto che mina gravemente qualsiasi principio di legalità e giustizia fiscale e che avviene nello stesso momento in cui i lavoratori dipendenti hanno pagato, nel 2008, 8 miliardi di euro di tasse in più, senza nemmeno vedersi restituito il fiscal drag. Ragioni che imporrebbero di ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. Misure come questa, costruite solo per fare cassa, non aiutano il paese e lasciano irrisolto il problema dell’evasione e fiscale che continua a rendere i contribuenti assai diversi di fronte al fisco”.

Luigi Bresciani
Segretario provinciale Cgil Bergamo

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