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Atalanta, Conte si presenta: ho le mie idee, servirà tanto lavoro

Di Redazione21 settembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il nuovo tecnico atalantino Antonio Conte (foto Mariani)

Il nuovo tecnico atalantino Antonio Conte (foto Mariani)

ZINGONIA – E’ successo tutto così in fretta. I quattro schiaffi subiti dal Bari, l’esonero di Gregucci, l’arrivo a Bergamo sulla panchina dell’Atalanta. La storia di Antonio Conte è cambiata in meno di ventiquattro ore.

Il presidente Ruggeri e Carlo Osti al suo fianco, un pizzico di emozione ed una risposta per tutti. La conferenza di presentazione è durata parecchio, oltre un’ora. Abbastanza per la sete di risposte dei giornalisti presenti, sicuramente insufficiente anche solo per capire qualcosa della nuova realtà.

Antonio Conte, si parte per una nuova avventura saltando su un treno in corsa…

Innanzitutto voglio salutare il mio predecessore Gregucci, è un amico e mi dispiace per lui. Sono situazioni che nel calcio capitano, per me la chiamata della società è un’occasione importante visto che arrivo dalla serie B. Credo ci sia un bel gruppo, gli uomini adatti per il mio calcio e un ambiente giusto per risalire molto presto

Certo la partenza è stata da incubo. Se l’aspettava?

Direi di no, però adesso siamo lì e dobbiamo lavorare tanto per rialzarci. Questa squadra per nove undicesimi è la stessa della passata stagione, ci vorrà un po’ di tempo ma sono sicuro che sul campo e nella testa dei miei giocatori si possa fare molto e tornare a sorridere.

Modulo tattico e posizione di Doni. Ha già le idee chiare?

Gioco con il 4-4-2, ho la mia idea di calcio e cercherò di metterla in pratica. Doni è un attaccante, però è prima di tutto un leader ed il capitano carismatico della squadra. In questo momento, con impegni così ravvicinati, ho bisogno di lui come dell’aiuto di tutto il gruppo: settimana dopo settimana lo scambio sarà completo quando la squadra giocherà come voglio.

Per lei, dopo tante battaglie, arriverà subito l’esordio in A da allenatore. Emozionato?

La passione, la convinzione di potercela fare sono per me adesso le migliori alleate. C’è indubbiamente emozione, forse più di quando giocavo.

Non è la prima volta che subentra. Ci sono insidie particolari?

E’ meglio iniziare subito, questo è logico. Però siamo alle prime partite, quattro giornate non sono molte e c’è tutto il tempo per recuperare e per rimettersi in corsa per l’obiettivo salvezza. Adesso siamo al palo, io vorrei i risultati attraverso il gioco: la gente si divertirebbe e i risultati arriverebbero sicuramente.

Ultima domanda, stretta attualità. Ha già deciso gli undici per il Catania?

Abbiamo alcune assenze importanti come Barreto, Ferreira Pinto e Talamonti. Vedremo quale sarà la miglior formazione, l’obiettivo più vicino adesso è arrivare alla sosta facendo più punti possibili. C’è da lavorare tanto, tecnica e tattica ogni giorno anche con allenamenti doppi: è uno sforzo che devo chiedere ai ragazzi nel prossimo mese per recuperare il più in fretta possibile.

Fabio Gennari

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