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Salute

Allarme tumori: morti raddoppieranno nei prossimi 20 anni

Di Redazione21 settembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Una macchina per la radioterapia

Una macchina per la radioterapia

L’allarme viene dal congresso europeo di oncologia Ecco-Esmo in corso a Berlino. Nei prossimi anni i morti per cancro potrebbero raddoppiare a causa di fumo, alimentazione scorretta, mancanza di esercizio fisico e, anche se i dati non sono concordi, inquinamento.

A parlare sono i dati: 28 milioni di malati nel mondo, con 12,4 milioni di nuovi casi ogni anno. E 7,6 milioni di morti l’anno, come se scomparissero due città grandi come Roma. Ma secondo i calcoli degli scienziati, se il trend non si arresta, fra due decenni potremmo avere un numero di morti pressoché doppio: 17 milioni di decessi e 75 milioni di malati.

Il boom della mortalità è dovuto agli stili di vita sbagliati, ma anche all’invecchiamento della popolazione nel mondo industrializzato e parallelamente alla scarsità di cure e strutture adeguate nei paesi in via di sviluppo.

Il «big killer» numero uno rimane il cancro ai polmoni, con un milione e mezzo di casi nel mondo e, solo nel 2008, 1,3 milioni di morti. Seguono il tumore al seno con 1,29 milioni di casi e quello colorettale con 1,15 milioni. L’Europa è il continente più colpito: pur avendo un ottavo degli abitanti del pianeta, il vecchio continente conta un quarto dei casi globali di tumore, pari a 3,4 milioni, con 1,8 milioni di morti l’anno.

In Europa il tumore più diffuso non è quello ai polmoni ma quello al seno (430 mila casi) seguito da quello al colon-retto (412 mila) e solo al terzo posto quello al polmone (386 mila casi). Per gli uomini i tumori che uccidono di più sono quelli al polmone, allo stomaco e alla prostata. Per le donne al seno, ai polmoni e allo stomaco.

Quanto alle speranze di sopravvivenza, si va da un 75 per cento per il cancro all’utero, al seno e ai testicoli a meno del 15 per cento per pancreas, fegato, stomaco e polmone. Il cancro al pancreas, quello che ha ucciso anche l’attore Patrick Swayze, è il più letale, con un tasso di sopravvivenza inferiore al 5 per cento. In Europa gli aumenti più significativi di sopravvivenza a cinque anni riguardano il tumore alla prostata, al colon-retto e al seno.

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