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Politica

Harakiri del Centrodestra: al Centrosinistra la Circoscrizione 3

Di Redazione17 settembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
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BERGAMO — Galeotta fu una scheda bianca. Quella scheda bianca imprevista, arrivata non si sa come dalle file del centrodestra, che ha consentito agli avversari del centrosinistra di pareggiare il conto e accaparrarsi la presidenza della Circoscrizione 3. Il nuovo presidente del parlamentino dunque è Aldo Cristadoro del Partito democratico, sostenuto anche dalla lista Bruni.

E’ stata una serata da dimenticare in fretta per la Lega e il Pdl. Nell’urna del Lazzaretto si è consumato uno psicodramma che potrebbe avere più di una conseguenza politica. Con due partiti che restano vittime di un autolesionismo clamoroso, seppur indotto dalla posizione di un singolo esponente, tutto da analizzare dalle segreterie, e che arriva dopo aver inanellato Provincia, Comune e due circoscrizioni.

E dire che anche nella Circoscrizione 3 Lega e Pdl erano in maggioranza: 8 consiglieri contro 7. Ma c’è un ma. Quel consigliere, il leghista Luigi Mistri che da settimane aveva deciso di rompere le uova nel paniere al centrodestra avanzando la sua candidatura a presidente, in contrasto con le indicazioni del Carroccio che dicevano Daniele Lussana.

Un consigliere dissidente, dunque. Fino all’ultimo sordo persino ai richiami del segretario provinciale della Lega Invernizzi. L’esito è stato un suicidio politico. Alla prima votazione Mistri si è candidato ma ha preso un solo voto, probabilmente il suo. Alla seconda e decisiva consultazione, il ballottaggio fra Lussana e Cristadoro, invece è spuntata una scheda bianca. Tanto è bastato a far finire la votazione in pareggio. Sette voti per Daniele Lussana e sette voti per Cristadoro. Ma la legge dice che, in caso di parità, la vittoria viene assegnata al candidato più anziano, perché dispone di maggiore esperienza. Risultato: vince il rappresentante del centrosinistra.

Il Pdl ha gridato al tradimento e puntato il dito contro Mistri. Questi si è difeso affannosamente dicendo che la scheda bianca non era la sua. Certo è che, vista così, la rocambolesca conclusione della serata sembra tanto un harakiri. “Una situazione incresciosa” l’ha definita il coordinatore provinciale del Pdl Carlo Saffioti. E non ha tutti i torti. Riuscire a perdere dove si è in maggioranza, è davvero il colmo.  Il Popolo della libertà getta la colpa sulla Lega, in particolare su Mistri, pur ribadendo che non si tratta di un problema politico ma legato al personaggio stesso. La Lega si difende dicendo che Mistri e il suo collega Ivano Fidanza hanno votato come stabilito per Lussana. Fatto sta che dal nulla è spuntata una scheda bianca e la Circoscrizione è andata persa. Il centrosinistra, avvocato Bruni in testa, sentitamente ringrazia.

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