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Economia

Sacconi: l’Ocse dipinge il quadro peggiore

Di Redazione16 settembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il ministro Sacconi

Il ministro Sacconi

“Le previsioni Ocse sulla disoccupazione disegnano l’ipotesi peggiore tra quelle possibili ma non la piu’ probabile”. Queste le parole del ministro del Welfare Maurizio Sacconi secondo cui che le previsioni sulla disoccupazione in Italia diffuse oggi dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico si basano su dati di giugno, che successivamente la stessa Ocse ha corretto in meglio a settembre.

“L’Ocse riconosce all’Italia di aver saputo contenere più di altri paesi l’impatto della crisi sull’occupazione” ha sottolineato Sacconi. Secondo l’organismo internazionale nel secondo trimestre il tasso di disoccupazione italiano è significativamente cresciuto rispetto al 7,4 per cento del marzo 2009. Lo dice, basandosi sulle stime preliminari, il rapporto sulla disoccupazione per il 2009.

Il rapporto per il 2010 ribadisce le stime pubblicate a giugno che potrebbero però essere corrette in positivo, secondo un funzionario dell’organizzazione. Più in generale, secondo l’Ocse, le condizioni del mercato del lavoro in Italia peggioreranno nel corso dell’anno nonostante il rallentamento della fase di recessione.

Fino a oggi l’impatto della crisi sul mercato del lavoro italiano è stato moderato rispetto a molti altri paesi Ocse, fa notare l’organizzazione. “Il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 7,4 per cento nel marzo 2009, con un incremento di 0,8 punti percentuali rispetto a un anno prima. Stime preliminari suggeriscono un ulteriore significativo incremento nel secondo trimestre” aggiunge.

“Tuttavia il tasso di disoccupazione sarebbe stato più alto se un gran numero di lavoratori non avesse rinunciato a cercare attivamente lavoro (il tasso di attività, infatti, è sceso di 0,4 punti percentuali in un anno, in particolare nel sud del paese)” fa poi notare l’Ocse. “La disoccupazione continuerà ad aumentare anche dopo che la crescita sarà ripartita”, si legge nel rapporto. “Di conseguenza il tasso di disoccupazione italiano è previsto aumentare ancora nel prossimo futuro e potrebbe avvicinarsi alla doppia cifra nel 2010 se la ripresa si dimostrasse priva di slancio”.

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