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Atalanta, che sfortuna: contro la Samp terzo ko consecutivo

Di Redazione13 settembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La delusione di Simone Padoin

La delusione di Simone Padoin (foto Mariani)

BERGAMO — Siamo ancora fermi a zero. Nessun gol fatto, niente punti in classifica. Un’Atalanta generosa e davvero molto sfortunata perde anche contro la Sampdoria per 1-0 e resta insieme al Catania sul fondo della classifica.

Bergamo non dimentica, prima del fischio d’inizio gli ultras della nord premiano mister Del Neri con una targa e il classico “butigliu”. Come lui anche Tissone riceve un saluto speciale, sembra una rimpatriata ma l’inizio di gara e l’urlo subito altissimo della curva ricordano a tutti quale sia il vero obiettivo di giornata.

L’Atalanta parte subito forte, Padoin al 1′ rientra sul destro e spara sul primo palo con Castellazzi proteso in tuffo comunque sulla traiettoria.

La Sampdoria non riesce a proporsi, la foga dei nerazzurri non si placa e dopo un paio di conclusioni di Acquafresca da fuori è Ceravolo al 18′ che sfiora il vantaggio. Caserta serve Doni ai 25 metri, il capitano pesca sulla destra l’esordiente calabrese che punta Zauri, rientra e spara un sinistro a giro che muore appena fuori dall’incrocio dei pali.

Cassano prova qualche invenzione ma predica nel deserto, Castellazzi è sempre attento e alla mezz’ora deve lanciarsi in tuffo per deviare in angolo un gran destro al volo di Garics.

Il primo vero pericolo per Consigli arriva al 32′ con una punizione dal limite del talento di Bari vecchia: francamente troppo poco per una formazione in testa alla classifica arrivata a Bergamo con grandi motivazioni.

Nel secondo tempo è blucerchiata la prima occasione da rete, al 48′ Tissone ben servito da Cassano lascia partire un destro dai 20 metri che Consigli mette in angolo con un grande intervento: al 52′ l’argentino si becca il secondo giallo per un’entrataccia su Caserta e finisce sotto la doccia.

L’uomo in più galvanizza i nerazzurri, Gregucci al 60′ toglie un buon Ceravolo per Valdes che si fa subito vedere in area: cross basso, Doni costringe Castellazzi al miracolo ma la ribattuta in rete di Acquafresca è annullata dalla posizione di fuorigioco del centravanti atalantino.

Il vantaggio dell’Atalanta sembra dietro l’angolo ma al 64′ come un fulmine a ciel sereno arriva il destro di Mannini che, pescato da Cassano al limite dell’area, segna l’1-0 blucerchiato, assolutamente immeritato.

Il pubblico rumoreggia quando il mister toglie Acquafresca per Tiribocchi, i nerazzurri sembrano impauriti e la spinta si affievolisce. Doni prova a scuotere la squadra, all’83’ la sua incornata in avvitamento viene messa in angolo da Castellazzi con un buon colpo di reni.

Tiboni è la mossa della disperazione, la buona sorte nel finale volta clamorosamente le spalle alla Dea. Valdes all’89’ e Tiribocchi al 92′ centrano due pali incredibili, Castellazzi è miracoloso sull’ultima ribattuta di Garics segno che la palla proprio non voleva entrare.

Gava dopo quattro minuti di recupero manda tutti sotto la doccia, l’1-0 premia oltre i propri meriti la Sampdoria che festeggia con i 2000 sostenitori arrivati a Bergamo il primato in classifica.

Atalanta – Sampdoria 0-1

Reti: 64′ Mannini(S)

Atalanta(4-4-1-1): Consigli; Garics, Talamonti, Manfredini, Bellini; Ceravolo(60′ Valdes), Caserta, Guarente, Padoin; Doni (86′ Tiboni); Acquafresca (68′ Tiribocchi). All. Gregucci

Sampdoria(4-4-2): Castellazzi; Stankevicius,Gastaldello, Rossi, Zauri; Samioli, Palombo, Tissone, Mannini (68′ Zickler); Cassano (86′ Poli), Pazzini (71′ Pozzi). All. Del Neri

Ammoniti: Tissone(S), Zauri(S), Doni(A), Cassano(S)

Espulsi: Tissone(S) 52′ per doppia ammonizione, Gregucci al 90′ per proteste

Fabio Gennari

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