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Salute

Musica: 12 minuti al giorno levano il cardiologo di torno

Di Redazione10 settembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La musica fa bene al cuore

La musica fa bene al cuore

Musica tutti i giorni, per almeno 12 minuti. È questa la terapia consigliata dal professor Predrag Mitrovic dell’Università di Belgrado ai pazienti cardiopatici. E’ il frutto di un lungo studio, iniziato nel 1990, che ha confermato gli effetti benefici delle note sul sistema cardiovascolare. I risultati sono stati presentati all’annuale congresso della Società europea di cardiologia.

Stando allo studio, i 370 cardiopatici che negli ultimi anni hanno ascoltato almeno dodici minuti di musica al giorno sono meno ipertesi, hanno un minor numero di battiti cardiaci e hanno avuto meno ricadute rispetto a370 che non si sono fatti allietare dalle note.

L’idea della musicoterapia non è nuova.  Risale al 1985 quando quando, in servizio presso il reparto di oncologia pediatrica, compì un doloroso intervento al midollo osseo a una bambina che per tutta la durata dell’intervento ascoltò il walkman e che, a differenza di tutti i suoi coetanei, non diede segno di dolore se non nel momento dell’aspirazione. Da allora Mitrovic si è dedicato a rilevare l’impatto della musica sulla pressione sanguigna.

Secondo le prescrizioni del professore la musica da ascoltare dovrebbe essere classica. Tuttavia alcuni pazienti hanno raccontato di ascoltare anche il pop. L’importante è che le note siano percepite come rilassanti.

Non tutta la musica però può avere effetti benefici. I rumori, per esempio, sarebbero dannosi alla salute. Lo hanno stabilito i ricercatori dell’Università di Lund in Svezia dimostrando che l’inquinamento acustico da traffico urbano compromette la salute delle persone. Lo studio, pubblicato sull’Environmental Health Journal, ha analizzato i dati clinici di 24mila soggetti e li ha confrontati con il livello medio del rumore del traffico nella loro zona di residenza.

Ebbene, dallo studio risulta che vivere intorno a strade che generano più di 60 decibel aggrava l’ipertensione in media del 25 per cento. E e il livello supera i 64 decibel l’aumento è del 90 per cento.

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