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Cultura

Studente scova frammento della Bibbia più antica

Di Redazione3 settembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Codex Sinaiticus

Codex Sinaiticus

Quando l’ha visto non credeva ai suoi occhi. Poi, passato il momento di smarrimento, si è reso conto di aver fra le mani un documento straordinario. Uno studente greco, alle prese con le ricerche per il suo dottorato, ha scoperto in Egitto un frammento disperso della Bibbia più antica finora conosciuta.

Si tratta di un frammento del Codex Sinaiticus, il manoscritto considerato la Bibbia più antica ancora esistente, trovato al monastero di Santa Caterina sul Sinai, in Egitto, uno dei luoghi dove le pergamene del IV secolo D.C. sono custodite.

ll pezzetto del manoscritto era stato riciclato per la rilegatura di un volume del 18esimo secolo da due monaci che non riuscivano a procurarsi dell’altra pergamena, ed era scomparso. Nikolas Sarris, questo il nome dello studente greco che sta completando il suo dottorato in Gran Bretagna, lo ha invece riconosciuto per caso mentre esaminava una serie di fotografie di manoscritti presso la biblioteca del monastero.

Le pergamene della Bibbia del Sinai sono ripartite tra il monastero di Santa Caterina sul Sinai in Egitto, la Biblioteca Russa di San Pietroburgo, la British Library di Londra e la Biblioteca dell’Università di Lipsia in Germania e di recente sono state digitalizzate e messe online in un progetto al quale hanno preso parte esperti provenienti dai quattro Paesi.

Sarris ha collaborato alla digitalizzazione per la British Library. Perciò è stato in grado di riconoscere subito quel frammento. “E’ stato un momento molto emozionante. Anche se non è la mia specializzazione, avevo lavorato al progetto online e il Codex mi era rimasto impresso nella memoria. Ho controllato l’altezza delle lettere e delle colonne e in breve ho realizzato che avevo davanti una parte mai vista del Codex”.

Lo studioso ha quindi contattato Padre Justin, il bibliotecario del monastero, che ha confermato l’autenticità. Si tratterebbe del capitolo 1, verso dieci, del libro di Giosuè. Solo una parte del frammento trovato da Sarris è visibile sulla superficie della rilegatura, ma altre parti potrebbero essere nascoste negli strati inferiori.

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