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Lettere Politica

Angeloni (Pd) scrive alla Comunità musulmana

Di Redazione2 settembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Festa islamica a Paderno

Festa islamica a Paderno

Caro amico musulmano,
dopo aver letto il giornale di oggi ho deciso di scriverti, un po’ per scusarmi e un po’ per compassione, nel senso più originale, ovvero di partecipazione ai tuoi sentimenti!

Vorrei cercare di spiegarti questi atteggiamenti di chiusura e di fastidio che noterai nei tuoi confronti da parte degli esponenti della Lega Nord e del Popolo delle Libertà di Bergamo. Purtroppo le motivazioni di tali atteggiamenti non le condivido né dal punto di vista culturale e tanto meno da un punto di vista politico.

Ti confido caro amico musulmano che non capisco perché ancor oggi nella politica locale, in una città cattolica come Bergamo, si possano sostenere tesi così anti-cristiane, come il negare l’accoglienza a chi è diverso da noi. Di evangelico in questo non c’è nulla.

Certo io e molti altri non la pensiamo così ma alcune dichiarazioni della Lega mi hanno fatto male e immagino quanto ne abbiano fatto a te. “Andate a pregare in un comune dove non governa la Lega” – qualcuno dichiara- e in ciò c’è un seme di diffidenza verso la diversità, verso chi non appartiene al cerchio ristretto di una certa italianità che già nella storia ha portato gravi danni.

Amico dell’Islam sappi che a Bergamo esistono molti cristiani accoglienti che non hanno paura della tua diversità, che non hanno il timore di vedersi derubati di chissà quale presunta verità e nell’accoglierti e nel predisporre luoghi adatti perché tu possa pregare, il tuo e il nostro Dio insieme.

Ti sarai accorto anche che la gente bergamasca non è cattiva e non è neppure razzista. La gente di Bergamo e ovviamente anche alcuni partiti che li rappresentano hanno molta paura del cambiamento e della novità. Non li scuso e né li condivido. Credo che insieme ai tuoi fratelli immigrati in questa terra si debba continuare a lavorare per un’integrazione vera fatta di condivisione e amicizia come scrivono i tuoi e i nostri testi sacri. Solo in questo modo, solo con il continuo contatto umano, quotidiano, si potrà scoprire di essere tutti uomini pur nelle differenze.

Caro fratello ti immagino in un cantiere edile a lavorare sotto questo sole, con la fame di chi vive la sua religione in questo tempo di digiuno e preghiere. Spero che arrivino i giorni in cui si possano finalmente compiere scelte serie e non ideologicamente “contro” la tua religione e la tua scelta di migrante in questa nostra terra.

Spero che presto qui bergamaschi, specie quelli che vivono la Chiesa ogni domenica, si ricordino di ciò che fanno quando eleggono rappresentanti di movimenti che di Cristiano hanno ben poco, anche se pensano di avere a l’esclusiva sui valori che un cristiano dovrebbe professare…

Prego il mio e il tuo Dio perché nonostante questa brutta storia tu possa trovarti bene tra e con noi. E spero che un giorno tu possa, come noi, gioire nell’entrare in un luogo dove pregare con i tuoi fratelli.

Fratello e amico mussulmano spero di incontrarti presto..

Giacomo Angeloni
Consigliere comunale di Bergamo
Partito democratico

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