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Spogliatoi, Bellini e Gregucci: il gol allo scadere è stato decisivo

Di Redazione31 agosto 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Bellini in conferenza stampa

Bellini in conferenza stampa

BERGAMO — Parlare dopo una sconfitta non è mai facile. Gianpaolo Bellini e il mister Angelo Gregucci però si prestano alle domande dei cronisti e sono abbastanza d’accordo.

L’episodio decisivo è stato il gol di Moretti prima del riposo, tutto poi è diventato più difficile.

“Abbiamo disputato credo un buon primo tempo – attacca il terzino di Sarnico – concedendo pochissimo e mantenendo il controllo della manovra. Quella palla inattiva all’ultimo secondo ci ha creato parecchi problemi, nella ripresa siamo ripartiti a testa  bassa con tanta foga alla ricerca del gol ma non l’abbiamo trovato. Nel finale potevamo prendere il secondo, abbiamo perso un pò di lucidità ed eravamo stanchi: è un vero peccato, potevamo ottenere dei punti come a Roma ma non ci siamo riusciti”.

La storia di Bellini in maglia nerazzurra è ormai lunga, momenti difficili ce ne sono stati e la ricetta per superarli è soltanto una: il lavoro.

“Penso che l’Atalanta – chiosa Bellini – abbia un gruppo maturo, i miei compagni sono tutti ragazzi con la testa sulle spalle e siamo consapevoli che per superare le difficoltà si debba lavorare ancora di più. Per noi sarà una sfida, senza perdere fiducia e stima in noi stessi andiamo avanti e prepariamoci al meglio”.

Il tecnico Gregucci risponde alle domande dei cronisti

Il tecnico Gregucci risponde alle domande dei cronisti

L’analisi del tecnico Gregucci è più ampia, due episodi in due gare sono costati cari ma bisogna avere fiducia.

“Nessun punto e nessun gol fatto – dichiara Gregucci – in due gare. Preoccupato? No, sono dispiaciuto per la gente e per i miei ragazzi che dopo la partita ho visto abbastanza abbattuti. Il Genoa ha costruito il successo sul gol di Moretti nel finale di tempo, noi ad inizio ripresa ci abbiamo messo cuore e qualcosa abbiamo creato ma non è bastato. Ad un certo punto ho visto sei uomini in difesa, noi abbiamo iniziato con i lanci lunghi e nel finale non l’abbiamo mai presa. Questo non va bene, ho messo Tiribocchi per dare più peso in avanti ma dobbiamo cercare la manovra senza farci prendere dalla foga buttando palloni da dietro”.

Certo che contro un Genoa con tante assenze qualcosa di più si poteva fare.

“Loro hanno ottenuto penso il massimo risultato con il minimo sforzo. Il Genoa di solito spacca le partite con ritmo e aggressività, stasera non l’hanno fatto anche per merito della mia squadra. La verità è che dobbiamo migliorare in tanti aspetti, creiamo occasioni magari non macroscopiche ma dobbiamo essere più precisi e continui. Le nostre punte vanno cercate dal fondo o palla a terra, i lanci lunghi non servono”.

Fabio Gennari

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