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Col Genoa Barreto in gran spolvero, Guarente e Valdes mai in partita

Di Redazione31 agosto 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Edgar Barreto in azione contro il Genoa

Edgar Barreto in azione contro il Genoa

BERGAMO — Si può, si deve fare meglio. Siamo all’inizio, senza Floccari e con Acquafresca i meccanismi vanno oleati ma ci vuole più incisività.

Ottimo l’esordio a Bergamo del paraguaiano Barreto, stranamente impreciso Guarente con Valdes che non incide mai sulla gara.

Consigli 6: Sul gol di Moretti allo scadere forse è un po’ statico sulla linea ma davanti a lui ci sono cinque nerazzurri che dovrebbero proteggerlo. Nel finale arrivano genoani da tutte le parti, in un paio di occasioni se la cava bene.

Garics 6: Senza Ferreira Pinto a destra si vede che certi automatismi vengono meno. La corsa non manca, la volontà nemmeno ma bisogna fare di più. Da applausi una sua sgroppata all’inizio del secondo tempo chiusa senza esito (90’ Madonna sv)

Talamonti 6: Prima volta da titolare tiene la posizione senza grosse difficoltà. Sicuro nei movimenti, Figeroua e Palacio non creano troppi problemi anche se Saccani gli fischia alcuni falli davvero veniali.

Manfredini 5,5: Dietro non ha problemi, è il solito mastino e con Talamonti i sincronismi sono i soliti. Nella ripresa però inizia a lanciare lungo cercando fortuna invece di appoggiare ai centrocampisti per la manovra. Il suo tiro da distanza siderale nei minuti finali dimostra poca lucidità.

Bellini 5,5: Cuore, corsa e grinta non mancano mai. Però dalla sinistra non arrivano pericoli, con Valdes gli scambi sono rari e quando nel finale gioca praticamente da ala non si ricordano palloni interessanti per i compagni

Padoin 6: E’ un jolly e lo sappiamo tutti. Nel primo tempo sulla destra combina poco, dopo l’intervallo gioca a sinistra fino all’ingresso di Tiribocchi senza squilli. Un paio di percussioni centrali infiammano il pubblico però il ragazzo di Gemona può dare molto di più.

Guarente 5: Impreciso, discontinuo e mai pericoloso. La delusione della serata, tocchi di prima e pressione costante sono il suo marchio di fabbrica ma contro il Genoa si ricordano un paio di conclusioni scentrate e tanti errori in appoggio. (75’ Caserta sv: entra quando l’Atalanta smette di giocare palla a terra, ingiudicabile)

Barreto 7: La nota lieta della serata. Corre, picchia, cuce e riparte. Si becca un giallo nei primi minuti, non smette mai di cercare il fraseggio e il suo apporto è molto importante.  Sfiora il pareggio con un bel destro da fuori, nel cedimento finale è uno dei pochi a non mollare.  Starà via dieci giorni per le qualificazioni con il Paraguay, speriamo non lo spremano troppo.

Valdes 5: La qualità non gli manca ma se gioca così serve poco alla causa. Sulla sinistra non cerca mai il fondo, prova un paio di volte a puntare l’uomo senza successo e dopo un quarto d’ora della ripresa Gregucci lo toglie per la seconda partita consecutiva. (60’ Tiribocchi 6: Lotta come un leone, il suo ingresso dà peso in avanti ma i compagni iniziano con dei lanci lunghi e non riesce a rendersi pericoloso)

Doni 6: L’intesa con Acquafresca ancora non c’è, la miglior condizione nemmeno. Lo spirito di sacrificio però non manca, dopo due stagioni si trova a dover cambiare modo di giocare e si vede come provi a farlo con impegno e dedizione. Dopo l’ingresso di Tiribocchi si abbassa molto per cercare la manovra, sbraccia e urla con tutti beccandosi pure un giallo da Saccani.

Acquafresca 6,5: Partecipa poco alla manovra, si muove molto ma si vede chiaramente come i compagni devono ancora trovare i meccanismi per servirlo. In area di rigore si sente a casa, due volte di destro e una volta di testa chiama Amelia alla respinta e alla fine le uniche vere occasioni da gol portano la sua firma.

Gregucci 5,5: Seconda partita con possesso palla e angoli superiori all’avversario. L’Atalanta però non segna, perde e punge poco in fase offensiva. Nessun dramma, siamo alla seconda giornata. Movimenti, schemi e uomini li mette in campo lui, aspettando Ferreira Pinto forse le Tiribocchi insieme a Doni e Acquafresca offrono più soluzioni. Ora c’è la sosta, contro la Sampdoria speriamo di raccontare una partita diversa.

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