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Edgar Barreto, cuore e polmoni sudamericani al servizio della Dea

Di Redazione26 agosto 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il paraguaiano Edgar Barreto

Il paraguaiano Edgar Barreto

ZINGONIA – Quando lo guardi mentre battaglia al centro del campo, la sua grinta ti colpisce.

In campionato come in amichevole, per Edgar Barreto ci sono palloni da sradicare e tanti chilometri da macinare.

Conosce Bergamo da poco più di un mese ma il gruppo nerazzurro lo ha subito accolto al meglio.

Titolare insieme a Guarente contro la Lazio, la sconfitta di misura firmata Tommaso Rocchi non intacca però il suo giudizio sull’Atalanta, protagonista di una buona partita.

Edgar Barreto, esordio in campionato negativo soprattutto per il risultato…

L’obiettivo era quello di far punti, non ci siamo riusciti ma personalmente sono contento di quello che abbiamo fatto. Dopo l’1-0 abbiamo cercato con insistenza il pari, penso che siamo stati anche un pò sfortunati ma la strada è quella giusta e dobbiamo continuare così.

Il tuo inserimento sembra molto buono, al centro con Guarente formate una bella coppia.

Il gruppo che ho trovato è molto affiatato, i compagni mi hanno aiutato fin dai primi giorni e quindi sono molto contento. Rispetto a Reggio Calabria qualche differenza c’è, il campionato italiano è uguale dappertutto ma l’ambiente di Bergamo è molto caldo.

A Roma ci hai provato dalla distanza, ora i tifosi aspettano anche qualche gol.

Il tiro da fuori è una mia caratteristica però devo lavorare e prendere un pò meglio la mira (sorride, ndr). Se ne ho la possibilità di sicuro non mi tiro indietro e spero di centrare presto lo specchio della porta.

Magari già contro il Genoa, avversario ostico ma non imbattibile. Che partita ti aspetti?

Sarà dura, inutile nasconderlo. Arrivano da due campionati molto buoni, all’esordio in rimonta hanno superato la Roma e verranno a Bergamo carichi. Noi non abbiamo paura, pensiamo a fare la nostra partita provando a migliorare qualcosa rispetto a Roma. In casa, davanti al nostro pubblico ci teniamo molto a fare bene, l’aiuto dei tifosi sarà molto importante e sono sicuro che giocheremo una grande partita.

L’ultima domanda riguarda mister Gregucci. Dopo oltre un mese di lavoro qual’è la tua impressione?

Devo dire che è davvero una brava persona. Ogni giorno parla con noi per aiutarci a migliorare e questa è una caratteristica che apprezzo molto in un tecnico. Cerca il rapporto diretto, lui stesso ci tiene parecchio ed è molto piacevole lavorare in questo clima.

L’Atalanta prosegue la preparazione con una doppia seduta a porte chiuse nella giornata di oggi, giovedì sera alle ore 20 sul campo di Calusco D’Adda è in programma la consueta sgambata settimanale con il Villa D’Adda, formazione di Eccellenza. Barreto, Garics e Radovanovic intanto sono stati convocati dalle rispettive nazionali per le gare di qualificazione della prossima settimana.

Fabio Gennari

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