iscrizionenewslettergif
Sport

Atalanta, con il Genoa cambio di modulo? A Gregucci l’ultima parola

Di Redazione25 agosto 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il laziale Zarate in mezzo ai difensori nerazzurri

Il laziale Zarate in mezzo ai difensori nerazzurri

BERGAMO — E’ troppo presto. Nessun giudizio, oggi, sarebbe credibile. L’Atalanta ha perso sul campo della Lazio la prima giornata di un campionato che sarà lunghissimo.

Lo ha fatto superando gli avversari nel possesso palla, nei calci d’angolo, nei cross e nei passaggi utili.

In altre parole la squadra nerazzurra ha giocato più dei biancocelesti, però a perso. Come mai? Nel calcio succede. Zarate e Foggia sono due furetti spesso imprendibili e se anche Rocchi si mantiene sui suoi livelli puoi anche uscire sconfitto.

Gregucci però deve ripartire dalle certezze, la più importante riguarda un gruppo che sa fare la partita anche se oggi manca un pò di velocità di manovra.

Dicevamo di come sparare giudizi e pagelle alla terza domenica d’agosto sia tanto difficile quanto ingiusto. Cosa si può dire di Robert Acquafresca dopo due errori tanto gravi nel cuore dell’area di rigore, suo habitat naturale?

Ciò che si può fare, pensando alla gara di Roma e al prossimo difficile impegno casalingo contro il Genoa, è valutare quale sia oggi la miglior Atalanta possibile. Il mister ha dichiarato che il 4-4-1-1 fa parte del bagaglio tecnico di questa squadra. Verissimo. Ha poi aggiunto però che senza Ferreira Pinto la sua attuazione è più difficile. Anche questo è vero.

L’aspetto più importante tuttavia  riguarda il nome e le caratteristiche del centravanti. Sergio Floccari non c’è più, l’uomo che viene a prender palla quasi a metà campo è partito per altri lidi. Robert Acquafresca non ha le stesse caratteristiche, se mancano quei movimenti che nelle ultime due stagioni avevano permesso a Doni e agli altri centrocampisti un certo modo di giocare bisogna cambiare. Valdes non è Padoin, Padoin non è Ferreira Pinto.

Adesso Gregucci deve scegliere. Affrontare il Genoa con lo stesso modulo schierato a Roma o provare il centrocampo a tre con Tiribocchi vicino ad Acquafresca e Doni alle spalle? Nel primo caso la superiorità numerica sarebbe nel mezzo visto che la squadra di Gasperini gioca con il tridente, diversamente il peso offensivo aumenterebbe di molto sperando che Acquafresca aggiusti la mira.

Siamo solo alla seconda giornata ma possesso palla, angoli e passaggi utili non fanno classifica. Presentarsi alla sosta con del fieno in cascina è molto importante, vincere giocando male metterebbe comunque tutti d’accordo.

Fabio Gennari

L’Aquila Rugby ospite della Curva Nord nel prossimo weekend

I ragazzi della Curva Nord BERGAMO -- Non lo sai perchè succede. Però succede. Bergamo e L’Aquila. Geograficamente molto lontane, ...

Atalanta, Gregucci è fiducioso. Ho visto buone cose, il risultato è l’unico rammarico

Il tecnico nerazzurro Angelo Gregucci ZINGONIA -- Angelo Gregucci è soddisfatto. Il rammarico per la sconfitta all’esordio sul campo della ...