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L’Atalanta va di corsa, in ritiro 33 chilometri a testa di ripetute

Di Redazione22 agosto 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il professor Ciullini lavora con il gruppo

Il professor Ciullini lavora con il gruppo

BERGAMO — Le immagini da Brentonico mostravano sempre i ragazzi al lavoro con la palla. Nelle prime interviste Doni e compagni raccontavano di un approccio particolare al lavoro fisico, tanto pallone e continui movimenti sul campo.

Ascoltando i commenti dei tifosi, qualcuno si era subito preoccupato. Ma questa Atalanta non corre mai? Tranquilli, hanno lavorato un sacco e la conferma arriva da colui che da nove anni cura insieme a Gregucci la preparazione atletica.

Alessandro Ciullini è con il tecnico dal 2000, si sono conosciuti alla Fiorentina e da quella stagione il rapporto è proseguito anche a Salerno, a Vicenza e a Lecce.

Il “prof” è un tipo tranquillo, grande disponibilità davanti al taccuino e tante risposte che raccontano di un gruppo importante, abituato a lavorare duramente.

Alessandro Ciullini, al campionato mancano pochi giorni. Questa Atalanta va già di corsa?

Direi di si, siamo pronti all’esordio. Ho trovato un gruppo che sul piano del lavoro dà grandi soddisfazioni, tutti i ragazzi conoscono bene quali sono le difficoltà di questo periodo e vedo una disponibilità totale. Questo ha facilitato il nostro lavoro, carichi e fatica sono pesanti ma nessuno si tira indietro.

Gli allenamenti sono ricchi di esercizi con la palla. Ma quanti chilometri di ripetute hanno fatto i ragazzi finora?

Solo a Brentonico, abbiamo calcolato che ogni giocatore ha percorso 32-33 chilometri con le ripetute. Il lavoro con la palla rende gli esercizi divertenti e la fatica si sente meno ma è sbagliato pensare che si faccia qualcosa in meno. Ai ragazzi piace l’approccio e questo è positivo, ovviamente ci sono distanze e ripetute che devono essere coperte solo con la corsa e anche qui a Zingonia abbiamo continuato il lavoro.

In questo periodo, spesso si sentono percentuali e previsioni a lungo termine. Voi avete qualche idea in proposito?

Non ho mai parlato di percentuali di forma, sorrido quando leggo queste cose perchè la preparazione è individuale. Non sappiamo quali sono i massimali di ogni giocatore, i ragazzi devono pensare di non aver limiti e puntare sempre a migliorare. Il nostro obiettivo è mantenere per tutta la stagione un livello di forma alto e costante, ovviamente ci sarà qualche calo dei singoli ed lì lavoreremo in modo specifico per riportare tutti sullo stesso piano. Non posso prevedere quando la squadra sarà al top, quello che possiamo fare è lavorare per mantenere una condizione importante.

Guardando ai singoli, c’è qualche giocatore che l’ha stupita?

Ci sono delle eccellenza, ognuno è diverso dal compagno. C’è chi è più forte, chi è più veloce e chi recupera prima dalla fatica. Monitorando il lavoro ogni giorno cerchiamo di capire le caratteristiche dei singoli per valutarle poi nel tempo. Conoscevo ad esempio Padoin e le sue capacità, qui a Bergamo scoprire un Doni sempre in testa al gruppo nonostante i 37 anni è stata una bella sorpresa: ha qualche acciacco dovuto all’usura di una lunga carriera ma fa grandi sacrifici. Più dei singoli voglio sottolineare ancora una volta come tutto il gruppo sia davvero abituato al sacrificio e al lavoro.

Fabio Gennari

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