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Acquafresca è pronto: alla Lazio ho già segnato, andiamo a Roma per fare risultato

Di Redazione20 agosto 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Robert Acquafresca

Robert Acquafresca

ZINGONIA — Calmo, sereno e tranquillo. Robert Acquafresca ha quasi 22 anni, li compirà il prossimo 11 settembre, ma sentendolo parlare si capisce subito che sa bene ciò che vuole.

Prima gara ufficiale a Cesena, subito un gol pesante che ha permesso all’Atalanta di passare il turno. Tra pochi giorni c’è la Lazio ed il giovane piemontese è pronto.

Robert Acquafresca, in coppa subito a segno e domenica con la Lazio sarà campionato.

Abbiamo vinto una gara importante, passare il turno è sempre positivo ed anche se alcune situazioni ci hanno creato difficoltà ce l’abbiamo fatta. Per la Lazio siamo pronti, è un campo difficile ma finora la preparazione è andata molto bene e cercheremo di partire con un risultato positivo.

Nelle ultime due stagioni sei sempre andato in doppia cifra, qual’è il tuo obiettivo quest’anno?

Non penso ad obiettivi personali ma solo a quelli di squadra. Credo che i successi e le prestazioni positive dell’Atalanta siano importanti anche per i singoli, ovviamente cercherò di ripetermi in termini di gol anche a Bergamo e spero di riuscirci.

Allargando il discorso, chi vedi favorito per il titolo? E soprattutto, l’Atalanta dove può arrivare?

Inter e Juventus sono quelle con qualcosa in più, poi ci sono Roma Fiorentina e Milan. Noi possiamo fare bene, a Bergamo ho trovato un gran gruppo trascinato da gente come Doni che nonostante i 36 anni spinge in ogni allenamento come un ragazzino. L’intesa migliora, con lui ma anche con altri compagni, giorno dopo giorno e quindi sono molto fiducioso.

Qualcuno vedendoti giocare ti paragona a Pippo Inzaghi, giocatore che il pubblico di Bergamo conosce molto bene.

Lui, Fernando Torres e Del Piero sono un pò dei modelli per me. Essere accostato ad un campione che ha segnato valanghe di gol fa molto piacere, io posso garantire massimo impegno per questa maglia. Sono un professionista, non penso al prestito o a quanti anni giocherò qui ma soltanto a segnare il più possibile per la squadra ed i tifosi. Sapevo del pubblico caldo ma vedere 4000 persone alla prima amichevole mi ha impressionato.

Ultima domanda, la Nazionale. Ci pensi? E Se Lippi chiamasse Amauri e non te come la prenderesti?

Non ho fretta, a 21 anni ho tutto il tempo di migliorare e giocarmi in futuro le mie carte in azzurro. L’attaccante juventino ha finora dimostrato più di me, se venisse convocato sarei contento per lui e per la squadra perchè è davvero un grande giocatore.

Gioca, lotta e segna per la Dea giovane Robert. Il calore della gente e gli assist di Doni saranno preziosi, arrivando in doppia cifra il futuro non potrà che essere roseo. Per te, per l’Atalanta e per la Nazionale.

Fabio Gennari

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