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Bassa

Attenzione all’acqua: falda trevigliese inquinata dal Cromo

Di Redazione20 agosto 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Una falda inquinata da cromo esavalente (immagine di repertorio)

Una falda inquinata da cromo esavalente (immagine di repertorio)

BERGAMO — Tutti convocati dalla Provincia. E al centro del tavolo un problema che fa venire i brividi nonostante il caldo. L’acqua della Bassa, fra Verdellino e Treviglio, è contaminata da cromo esavalente. Lo dicono i rilievi effettuati dall’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

I composti del cromo esavalente sono molto tossici se ingeriti. La dose letale è di circa mezzo cucchiaino da thè. La maggior parte sono irritanti per gli occhi, la pelle e le mucose, e un’esposizione cronica ad essi può causare danni permanenti agli occhi, se non adeguatamente curati. Il cromo esavalente è un famoso agente cancerogeno per gli esseri umani.

Nel 1958 l’Organizzazione mondiale della sanità consigliò una concentrazione massima ammissibile di 0,05 milligrammi per litro nell’acqua potabile, sulla base di misure di salvaguardia per la salute. Tale raccomandazione è stata rivista più volte, ma il valore fissato non è mai stato elevato.

Per questo i gestori degli acquedotti Uniacque e Cogeide, Arpa e l’Asl, i Comuni di Verdellino, Arcene, Ciserano, Treviglio ed anche Castel Rozzone, Lurano e Caravaggio stanno correndo ai ripari.

Le analisi dell’Arpa hanno evidenziato una contaminazione da cromo esavalente nella falda acquifera ma non è stata ancora individuata la fonte dell’inquinamento.

Il timore però è che il fenomeno possa allargarsi alla falda acquifera di un territorio più ampio. Per questo i Comuni mapperanno i pozzi autorizzati e non, sul loro territorio. Uniacque, Cogeide, Bas e l’Asl si preoccuperanno di effettuare continui controlli alle acque della zona. Arpa e alla Provincia di Bergamo dovranno individuare i focolai di contaminazione da cromo esavalente: ovvero trovare quali aziende stanno inquinando la falda per bloccare la contaminazione.

Non dovrebbe essere troppo difficile. Il cromo e i suoi componenti sono utilizzati nelle coperture di componenti elettrici ed elettronici, nei rivestimenti anticorrosione (dove è illegale dal 2006) e in coloranti, vernici e concia del cuoio.

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