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Atalanta, parla Gregucci: a Cesena molto bene, adesso sotto con la Lazio

Di Redazione18 agosto 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Angelo Gregucci in conferenza stampa

Angelo Gregucci in conferenza stampa

ZINGONIA — Caldo africano e fronte perlata un po’ per tutti alla ripresa degli allenamenti a Zingonia.

Nonostante l’insolito inizio fissato alle 17, giocatori e staff tecnico ricominciano il lavoro dopo la vittoriosa trasferta di Cesena e l’obiettivo comune è quello di ripetersi in casa della Lazio.

Domenica prossima infatti inizia il campionato, la partita in programma nella capitale alle 20.45 senza bergamaschi al seguito sarà un banco di prova importante per la nuova Atalanta targata Gregucci.

Il tecnico pugliese è tranquillo, il Ferragosto in Romagna ha dato buone indicazioni ed anche se si può migliorare la strada sembra quella giusta.

Mister, un’Atalanta a due volti ha passato il turno di Coppa. Adesso sotto con il campionato.

Devo dire che sono soddisfatto. Nel primo tempo di Cesena abbiamo condotto il gioco, l’espulsione di Bianco poteva crearci grosse difficoltà contro una formazione che ha vinto il suo campionato l’anno passato. Siamo stati bravi a soffrire, compatti ed uniti e nel finale è arrivato il gol qualificazione: per me in coppa l’obiettivo minimo sono i sedicesimi, a tempo debito penseremo al Lumezzane ma ora c’è la Lazio.

Esordio tosto su un campo che non le sarà indifferente. Emozioni particolari?

Da giocatore ho passato a Roma stagioni importanti, non è una gara come le altre ma al fischio d’inizio passerà tutto. Lavoro per l’Atalanta, è una gara difficile contro un avversario che ha già messo in bacheca un trofeo e ultimamente ha cambiato speso modulo. La mia squadra ha una precisa identità, senza Ferreira Pinto il modulo consolidato è più difficile da attuare ma Padoin e Valdes ci permettono comunque grande equilibrio. Adesso prepariamoci al meglio e poi il campo dirà tutto, nel calcio non ci sono risultati già scritti.

Padoin e Valdes larghi come a Cesena dove lei ha scelto Radovanovic.

Barreto è tornato dalla Nazionale solo venerdì, Ivan stava bene e mi è sembrata la scelta migliore. Non ci sono soluzioni definitive, di bibbie sacre nel calcio non ne esistono. Si provano schieramenti e uomini sul campo, per domenica vedremo quale sarà quella migliore: dobbiamo far scorrere più velocemente la palla, sfruttare tutta l’ampiezza del campo ed imparare come servire al meglio Acquafresca che ama dare profondità. Lui solo o insieme a Tiribocchi con dietro Doni sono tutte soluzioni possibili.

Tiribocchi che da romano ci tiene particolarmente alla sfida contro la Lazio.

Ci credo, a tutti piace giocare compreso il sottoscritto. Scenderei ancora in campo, è la cosa più bella del mondo.

L’ultima frase dimostra ancora una volta come “il Greg” sia uomo di campo. Adesso i suoi ragazzi deve prepararli alla prossima battaglia, la gara di Roma sarà dura ma se lo spirito è quello visto a Cesena può succedere di tutto.

Fabio Gennari

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