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Tiribocchi punta già la Lazio: sono romano e romanista, per me è una gara speciale

Di Redazione14 agosto 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Simone Tiribocchi, nuovo "Tir" nerazzurro

Simone Tiribocchi, nuovo "Tir" nerazzurro

ZINGONIA — Chiaro, deciso, sicuro.  “L’esordio in campionato contro la Lazio? Sono romano e romanista, per me è una partita diversa dalle altre e ci tengo particolarmente ma adesso pensiamo al Cesena”.

Simone Tiribocchi è un tipo schietto, in campo cerca la rete con grande tenacia e davanti ai taccuini parla senza troppi problemi.

A Bergamo dichiarare apertamente di essere simpatizzante giallorosso non è il massimo, il numero 90 atalantino però ha le spalle larghe e la speranza di tutti è che partita dopo partita diventino quelli nerazzurri i suoi colori preferiti.

Nell’ultima sgambata contro il Seregno sono arrivate tre reti, niente di clamoroso d’accordo vista la caratura dell’avversario. Però un attaccante quando la mette è felice, certe abitudini è meglio non perderle soprattutto quando il primo impegno ufficiale è dietro l’angolo.

“La Coppa Italia – dichiara il centravanti atalantino – nei turni iniziali sembra un torneo minore. Poi passano le partite e diventa qualcosa di prestigioso cui tutti tengono. A Cesena sarà difficile, lo sappiamo, però c’è grande voglia di far bene e sono convinto che l’Atalanta abbia tutti i mezzi per tornare con la qualificazione”.

Parole di circostanza? Forse sì ma basta guardarlo negli occhi per capirne la carica. Abituato a lavorare duro per guadagnarsi un posto, la stagione del “Tir” parte all’ombra di Robert Acquafresca che nel 4-4-1-1 è il titolare davanti a Doni.

“Devo dire che mi trovo bene con tutti, davvero. In attacco siamo tanti, qui a Bergamo c’è un modulo consolidato ma vedremo se il mister vorrà proporre delle varianti. Io lavoro e cerco di farmi trovare pronto, come ho sempre fatto”.

Se uno si aspetta promesse o dichiarazioni ad effetto ha sbagliato articolo. Sguardo deciso e due spalle grandi così, un mastino che sarà prezioso quando in attacco serviranno peso e lavoro sporco. E la tripletta dell’ultima amichevole? Tiribocchi non si scompone e guarda avanti. “Ma si dai, era un allenamento. Quello che mi interessa è migliorare, ogni giorno sempre di più”.

Fabio Gennari

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