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Alpinisti bergamaschi conquistano una vetta inviolata in Asia

Di Redazione11 agosto 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Naryn Valley, in Asia centrale

La Naryn Valley, in Asia centrale

BERGAMO — Ha avuto successo la spedizione bergamasca sulle montagne al confine fra il Kyrghizistan e la Cina. Gli alpinisti orobici hanno conquistato (e «battezzato») una vetta inviolata nella regione della Naryn Valley.

La montagna obiettivo dei bergamaschi è alta 5.108 metri e, al momento della partenza, non aveva ancora un nome. I sei partecipanti alla spedizione l’hanno chiamata “EduCaiPeak”.

Protagonisti della spedizione: Renzo Ferrari (istruttore di alpinismo e capospedizione), Paolo Grisa e Maurizio Gotti (entrambi istruttori sezionali del Cai Valleseriana), Pietro Minali (istruttore di scialpinismo), Stefano Morosini (istruttore di arrampicata libera, Scuola Valleseriana), oltre al medico Vincenzo Segala, membro del Soccorso alpino.

La salita è stata ostacolata da problemi di salute. Quattro componenti del gruppo sono stati colpiti da un’infezione intestinale che ha risparmiato solo Paolo Grisa e Maurizio Gotti. Sono stati loro due, la mattina del 10 agosto, a salire in vetta.

La salita si è svolta lungo un canale che presenta tratti di misto con roccia in condizioni pessime e ghiaccio sottile hanno fatto sapere attraverso il loro blog gli alpinisti.

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