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Politica

Dopo le amministrative, Pdl e Lega puntano alle Comunità montane

Di Redazione7 agosto 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
A sinistra il segretario provinciale della Lega Cristian Invernizzi, accanto al coordinatore provinciale del Pdl Carlo Saffioti

A sinistra il segretario provinciale della Lega Cristian Invernizzi, accanto al coordinatore provinciale del Pdl Carlo Saffioti

BERGAMO — Dopo aver stravinto le elezioni amministrative Lega e Pdl puntano a far man bassa anche nelle Comunità montane. E’ questo almeno il piano presentato quest’oggi in una conferenza stampa dal segretario provinciale leghista Cristian Invernizzi e dal coordinatore pidiellino Carlo Saffioti.

“La collaborazione fra le nostre forze politiche funziona e riproporremo la medesima coalizione a settembre, magari aprendo a liste civiche che condividano il nostro progetto”, hanno spiegato i due leader del centrodestra locale. Da qui l’esigenza di giocare d’anticipo per evitare “rigurgiti” centristi del passato.

Con la riforma imposta dalla Regioni, le Comunità montane passeranno dalle attuali 8 a 5 per effetto dell’accorpamento. E Lega e Pdl contano di ripetere i successi ottenuti alle scorse elezioni bissando in quelle del 30 settembre che riguardano gli enti di montagna. “Alle scorse amministrative – ha detto Saffioti – gli elettori hanno detto stop a un gruppo di potere che ha amministrato in Bergamasca per molti anni. E’ l’ora del rinnovamento portato da Lega e Pdl. Con la nostra alleanza intendiamo mettere la parola fine alle soluzioni pseudo-centriste rappresentate alle ultime elezioni da Valerio Bettoni”.

“Il dato rilevante – gli ha fatto eco Invernizzi – è che l’offensiva neocentrista è stata nettamente respinta dagli elettori. I bergamaschi vogliono voltare pagina e le Comunità montane, così importanti per il nostro territorio, potranno essere l’elemento finale del rinnovamento. Se conquisteremo anche quelle, da Roma alle valli bergamasche, passando per Regione, Provincia e Comuni ci saranno governi dello stesso colore, con gli stessi obiettivi, a tutto vantaggio del territorio”.

Interpellato su alcuni contrasti dentro il centrodestra che hanno causato qualche guaio a Ponteranica e in terza Circoscrizione, Invernizzi ha detto che non si tratta di divergenze politiche sulla strategia ma soli di contrasti personali di taluni esponenti. “Politicamente parlando – ha continuato Saffioti – fa Lega e Pdl c’è una sana concorrenza. Nel periodo preelettorale, anche in vista delle Regionali del prossimo anno, è normale che ciascun partito effettui sottolineature della propria identità. Ma nel caso di Lega e Pdl c’è lo sforzo di mantenere la competizione dentro la stessa squadra”.

Quanto al Pdl e alla possibile saldatura di alcune correnti interne con formazioni centriste esterne al partito, Saffioti è stato chiaro: “Le sirene di Bettoni ci sono state, è inutile negarlo, e per certi versi una parte del partito ne ha risentito. Ma è stato il risultato elettorale a spazzare via questa possibilità per il futuro. Il Pdl ha voluto andare oltre i rigidi schieramenti in nome di un progetto politico nuovo. Si tratta di un rinnovamento che serve a superare le divisioni che c’erano”.

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