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Prima periferia

Crisi Frattini: la proposta della Mall Herlan non basta

Di Redazione6 agosto 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Vista aerea della Frattini di Seriate

Vista aerea della Frattini di Seriate

SERIATE — Una cinquantina di lavoratori della Frattini di Seriate hanno manifestato il loro dissenso questa mattina in viale Papa Giovanni, a Bergamo, davanti alla sede della Provincia. I lavoratori chiedono “chiarezza sul futuro dell’azienda”.

E qualche cosa in più lo si è capito durante l’incontro fra i sindacati, l’assessore provinciale al Lavoro Enrico Zucchi, il commissario giudiziale, la proprietà e il sindaco di Seriate Silvana Saita.

Sono 191 i dipendenti della società che oggi si trovano in concordato preventivo, ovvero l’anticamera di un lavoro che fra poco non ci sarà più. difficile per loro il riassorbimento completo nelle file della tedesca Mall Herlan che ha acquisito il ramo d’azienda «metal container» che riguarda i macchinari per la deformazione di contenitori cilindrici per bevande e aerosol.

La Mall Herlan, che ha sede nel Baden-Württemberg, è una delle multinazionali più solide nel settore della costruzione meccanica. Produce macchine e impianti per la fabbricazione di bottiglie e lattine di alluminio.

La Mall Herlan ha avanzato la sua proposta da tempo: 3,2 milioni di euro per il ramo d’azienda e riassorbimento immediato per 37 lavoratori, con possibilità ad assumere altre 10 persone successivamente. Solo in quel settore la Frattini impiegava 80 persone. Poi mancano gli altri 110.

Un ridimensionamento d’organico che desta grosse preoccupazioni fra i sindacati. Il tentativo ora sarà quello di coinvolgere il ministero del Lavoro per arrivare a una soluzione.

Sulla questione è intervenuto il deputato bergamasco del Partito Democratico, Antonio Misiani. “Il Pd è solidale con i lavoratori della Frattini – si legge in una nota del deputato diffusa oggi alla stampa -. La richiesta di chiarezza sul futuro dell’azienda, ribadita con il presidio di oggi, è assolutamente sacrosanta, perché in discussione c’è il futuro di 191 dipendenti e delle loro famiglie, nonché le prospettive delle imprese artigiane che lavorano con la Frattini”.

“Per questo – prosegue Misiani – è indispensabile che il lavoro di squadra messo in campo a livello locale e nazionale prosegua, perché l’acquisizione di un ramo dell’azienda da parte dei tedeschi della Mall Herlan è uno sviluppo interessante ma parziale, rispetto all’esigenza di garantire certezze a tutti i soggetti coinvolti dalla crisi della Frattini”.

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