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Politica

Palafrizzoni: a Benigni Decentramento e Partecipazione. Stop al “Bilancio partecipativo”

Di Redazione5 agosto 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il sindaco di Bergamo Franco Tentorio e Francesco Benigni

Il sindaco di Bergamo Franco Tentorio e Francesco Benigni

BERGAMO — Il sindaco di Bergamo Franco Tentorio ha ufficializzato questo pomeriggio di aver assegnato le sue deleghe al Decentramento e alla Partecipazione al consigliere comunale del Pdl Francesco Benigni.

“Sarà il mio alter ego nei rapporti con i presidenti delle circoscrizioni e con gli assessori, sulle questioni riguardanti il decentramento amministrativo – ha spiegato Tentorio -. Nell’ottica di un allargamento degli incarichi a figure molto specializzate, la scelta di Benigni mi è sembrato opportuna perché conosce a fondo queste materie”.

Di certo Benigni d’esperienza nel settore ne ha parecchia. Dopo oltre trent’anni passati fra consigli circoscrizionali, presidenza della settima circoscrizione, coordinamento dei presidenti di circoscrizione, ci sono pochi altri bergamaschi che conoscono “parlamentini” e procedure come lui.

Ora, oltre a relazionarsi con le circoscrizioni, questa sorta di “assessore senza portafoglio” – così si è definito – dovrà però coordinarsi anche con la giunta.

Primo obiettivo: riscrivere, a partire da settembre, il regolamento delle circoscrizioni, redatto in maniera frettolosa dall’amministrazione Bruni negli ultimi mesi del mandato. “Occorre riconsiderare le circoscrizioni – ha detto Benigni – definire in termini chiari e definitivi i ruoli, sottraendoli agli umori delle amministrazioni di turno o ai funzionari refrattari al decentramento amministrativo”.

Riscrivere dunque in maniera inequivocabile i compiti consultivi e le deleghe da attribuire ai “parlamentini”, partendo da una revisione della bozza di regolamento approvata due anni fa. “Con un compromesso al ribasso, l’amministrazione Bruni ha ridotto le circoscrizioni a una sorta di mega-comitato di quartiere – ha spiegato Benigni -. Noi al contrario intendiamo ridar loro le capacità propositive e consultive, oltre che una parte del decentramento amministrativo”.

De profundis invece per il cosiddetto “Bilancio Partecipativo”, cavallo di battaglia di Rifondazione comunista durante l’amministrazione Bruni. “E’ stata un’esperienza che, non a caso, nessun’altra città italiana ha adottato – ha detto il sindaco Tentorio -. Presenta diversi punti di problematicità, per un sistema già organizzato a circoscrizioni come il nostro. A partire dal concetto di democrazia assembleare che difficilmente si rapporta con la nostra democrazia rappresentativa”. Pertanto il progetto andrà in soffitta con un risparmio di 73mila euro per le casse comunali.

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