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La rivelazione del campionato? Noi scommettiamo sull’Atalanta

Di Redazione4 agosto 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I caldissini tifosi dell'Atalanta meritano questa squadra

I caldissini tifosi dell'Atalanta meritano questa squadra

BERGAMO — Ma le altre che fanno? Si pensa al dopo Floccari, alla linea difensiva e al nuovo centrocampo. Gregucci dispensa consigli, richiama, propone, corregge. Tutto giusto, senza dubbio. La domenica però c’è sempre un avversario di fronte. I punti e le fortune di una squadra non sono figlie solo del proprio rendimento e allora proviamo a dare uno sguardo a loro. A quelle squadre che nel giro di novanta minuti si giocheranno con l’Atalanta i punti in classifica.

I grandi esperti in questo periodo si divertono a fare pagelle ai direttori sportivi, un voto per ogni società guardando acquisti e cessioni del mercato estivo. Tutti si dimenticano però che le risposte giuste è sempre il campo a darle e il calcio non lo inventa chi ha la saccoccia piena di quattrini da spendere.

C’è chi vincerà lo scudetto, chi andrà in Champions o in Europa League. L’Atalanta parte per salvarsi, tra le dirette concorrenti qualcuno ha speso tanto, qualcuno ha cambiato poco e qualcun’altro non sa nemmeno chi sarà il presidente. Bari e Bologna ad esempio vivono un bel caos societario, il mister chiede rinforzi e i vertici aspettano fidejussioni.
Le altre due neopromosse, Parma e Livorno, non hanno certamente badato a spese. Panucci e Bojinov da una parte, Lucarelli dall’altra gli arrivi più importanti che sul campo dovranno dimostrarsi all’altezza decidendo le partite.

Cagliari, Catania e Siena hanno scommesso forte. I sardi con Nenè, talento sudamericano dal Nacional Montevideo, al posto di Acquafresca riprovano una cavalcata che l’anno passato grazie al tecnico Allegri ad un certo punto sembrava valesse l’Europa. Gianpaolo (confermato) e Atzori (esordiente) proveranno a rimodellare senesi ed etnei. Sono partiti un sacco di titolari, sei dal Catania e tre dal Siena, ed i nuovi arrivati vanno amalgamati.

Praticamente invariato il Chievo Verona che ha perso Pinzi e Langella ma con Granoche, bomber ex Triestina che in B ha fatto bene, migliora in fase offensiva.
Inutile parlare di Inter e Juventus, tutte le altre sulla carta dovrebbero arrivare davanti alla Dea ma non è che abbiano impressionato. La Roma è aggrappata a Totti, la Fiorentina a Mutu e la Sampdoria a Cassano. Genoa e Napoli hanno speso un sacco e potrebbero sorprendere mentre Lazio, Palermo e Udinese sono indecifrabili seppur per motivi diversi.

Il Milan? troppo brutto per essere vero. La rivelazione del campionato? Saremo di parte ma diciamo Atalanta. Questa squadra in partenza può giocarsela con tutti. Gregucci è all’esordio certo ma in campo ci vanno i giocatori e questo gruppo vale parecchio.

Fabio Gennari

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