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L’Atalanta dà i numeri: ecco le scelte dei nuovi arrivati

Di Redazione3 agosto 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Bellini, Ferreira Pinto e Cristiano Doni con le nuove maglie

Bellini, Ferreira Pinto e Cristiano Doni con le nuove maglie

BERGAMO — L’Atalanta dà i numeri. Tranquilli, nessuno è andato fuori di testa o si è messo a snocciolare previsioni per centrare la sestina milionaria che tantissimi italiani cercano al Superenalotto. Semplicemente da Zingonia è arrivata la numerazione ufficiale che per questa stagione i nerazzurri hanno voluto sulle loro maglie.

Scaramanzia? Ricordi speciali o semplice casualità? Difficile sapere cosa c’è dietro ogni scelta. I primi ad essere sbirciati sono di solito i nuovi arrivati, tutti però hanno motivi validi e se li tengono ben stretti.

Nessuno stadio vedrà mai più le maglie con il 12 ed il 14. Le ha ritirate la società in onore del pubblico e di Federico Pisani il cui ricordo, dodici anni dopo la sua scomparsa, è sempre vivo nel cuore dei bergamaschi.

Il numero 9, quello che anche nelle squadre dell’oratorio sta sulle spalle dei bomber, l’ha preso Robert Acquafresca. Ce l’aveva anche a Cagliari, qui a Bergamo è libero da quando Cissè è passato all’Albinoleffe nel gennaio scorso ma basta ricordare due nomi per accendere la memoria dei tifosi.

Riccardo Zampagna e Filippo Inzaghi. L’ultimo attaccante di livello ad averlo indossata e colui che con quel numero sulle spalle vinse il titolo di capocannoniere nella stagione 96/97, l’unico in 102 anni di storia.

Vent’anni dopo papà Armando, Nicola Madonna sceglie il 7. Tiboni prende l’11, Barreto il 16 e Caserta il 18. Nessuno ha preso il 10, dopo Ventola, e Osvaldo che l’Atalanta lo tenga libero per qualche nuovo gioiello?

Per Radovanovic  ecco il 21, Bianco con il 77 e Tiribocchi  con il 90 lanciano messaggi a pubblico e avversari. Il primo ha in mente le gambe da fermare, certamente non quelle delle donne. Il secondo la paura, quella che il suo fisico da bulldozer farà ai difensori.

I “vecchi” non cambiano, l’unico è Coppola che ogni anno ne aggiunge e stavolta si ferma sul 32.  L’anno scorso l’aveva Christian Vieri, meglio evitare commenti visto come è andata a finire.

Basta invertire le due cifre ed ecco Costinha con il 23, nemmeno un minuto nelle amichevoli e sempre più oggetto misterioso. La domanda è: ne stamperanno qualcuna delle sue? Se così fosse un  appassionato collezionista dovrebbe correre ad acquistarla, tra qualche anno sarebbe un cimelio.

Ultima curiosità, le presenze di Bellini.  Siamo fuori tema d’accordo, ma Gianpaolo da Sarnico quest’anno diventerà il secondo atalantino della storia per numero di partite disputate. Siamo a 264,  il sorpasso su Bonacina (265) e Livio Roncoli (277) è cosa fatta.

In testa c’è Angeleri con 317. Tempo due anni sarà lui il recordman. Numeri importanti di un bergamasco vero.

Fabio Gennari

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