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Capelli a caccia di un posto nella difesa nerazzurra

Di Redazione29 luglio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Daniele Capelli

Daniele Capelli

BRENTONICO, Trento — Con Madonna e Bellini forma il “terzetto nostrano”. Bergamaschi e tifosi della Dea, stanno sudando sotto il sole trentino alla ricerca della forma migliore. A differenza dei due compagni però, per Daniele Capelli il futuro è un rebus visto che dopo l’arrivo di Bianco dal Cagliari Gregucci si trova cinque difensori centrali per due posti.

A meno di clamorosi ribaltoni che interessino i titolari, Manfredini e Talamonti sembrano intoccabili, sono il giovane di Grumello del Monte e Pellegrino i due indiziati a partire prima dell’inizio del campionato.

Ventitrè anni appena compiuti, con quaranta presenze e tre reti nelle ultime due stagioni in serie A per il curriculum di Capelli non è certamente male ma servono altri campionati come quello disputato ad Arezzo da protagonista (trentacinque gare, quattro gol) per affermarsi definitivamente e tornare all’Atalanta in pianta stabile.

“In questo momento non penso troppo al mercato – dichiara il numero 27 nerazzurro – ma solamente a lavorare duro per preparami alla nuova stagione. Con il mister e la società faremo poi il punto della situazione e prenderemo la decisione migliore. Personalmente non posso negare che c’è tanta voglia di giocare ed essere protagonista”.

Sensazioni legittime di un ragazzo dalle grandi doti fisiche che ha bisogno di continuità per completarsi. In attesa degli eventi, Capelli fa un primo bilancio del faticoso ritiro di Brentonico. “Le gambe sono piene, stiamo facendo allenamenti pesanti dal punto di vista fisico. In questo momento è normale e giusto che sia così, è il momento di mettere benzina per il proseguo della stagione”.

Prima di salire sul pulmino che riporta tutti in hotel, il centrale cresciuto nel vivaio di Zingonia racconta il lavoro di Gregucci confermando come per la linea difensiva c’è continuità con l’approccio richiesto da Luigi Del Neri. “Il mister insiste molto sui movimenti lì dietro – conclude Capelli – ed il metodo è molto simile a quello delle ultime due stagioni. La carriera da giocatore conferma che è stato un difensore di grande livello, applica la zona ma sull’uomo vuole sempre grande attenzione”.

Fabio Gennari

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