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Atalanta: Tiribocchi, Acquafresca e Doni per un trio d’attacco stellare

Di Redazione29 luglio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Simone Tiribocchi

Simone Tiribocchi

BRENTONICO, Trento — E’ stato il primo acquisto della nuova stagione. Insieme a Robert Acquafresca e Cristiano Doni dovrà sostenere il peso offensivo dell’Atalanta 2009/10 e, giudicando la stazza, non dovrebbero proprio esserci problemi.

Il nomignolo che gli hanno affibbiato è decisamente in linea con la sua fama, come un “Tir” affronta gli ostacoli senza paura e spesso passa oltre: Talamonti e Pallegrino alla notizia del suo arrivo hanno tirato un sospiro di sollievo, uno così è meglio non affrontarlo.

Simone Tiribocchi è un giocatore fastidioso da marcare, forte fisicamente e sempre pronto a metterci la gamba. Nell’ultima stagione ha segnato su azione tanto quanto Sergio Floccari e le sue reti, 11 con il Lecce retrocesso, messe assieme alle 14 di Acquafresca e alle 9 del capitano formano un potenziale che ha pochi eguali in serie A tra le squadre di seconda fascia.

Quindici giorni di ritiro non bastano per sentirsi pronti ed è lo stesso bomber di Colleferro a raccontare come procede il lavoro. “Questa fase della stagione per me è particolarmente dura. Ho delle caratteristiche muscolari che mi impongono molto sacrificio sulla parte atletica di fondo mentre tra qualche tempo, quando alleneremo la velocità, andrà meglio. Mi sento un pò appesantito dai carichi che Gregucci e il suo staff ci stanno proponendo ma avanti su questa strada potremo toglierci tante soddisfazioni”.

Già, soddisfazioni. I tifosi sono già pronti a spellarsi le mani per quei tre là davanti ma lui come ha trovato Doni ed Acquafresca? “Sinceramente proprio come me li aspettavo – dichiara Tiribocchi -. Doni è un leader e Robert ha doti di goleador molto importanti. Cercheremo di trovare la quadra il prima possibile, penso si possa fare molto bene”.

L’ultima fatica di giornata sono i metri che dividono spogliatoi e pulmino per l’hotel, prima di lasciar andare Tiribocchi però è doveroso chiedere le prime impressioni sui tifosi atalantini.

“Sono stato alla festa della Dea prima di partire per il ritiro. Ero molto emozionato ma quasi impaurito. Una cosa incredibile, difficile da raccontare, che ti fa capire subito cosa è l’Atalanta per la gente di Bergamo. Il giorno del raduno ho salutato con il “gesto del Tir” (mimando il suono del clacson, ndr) per salutarli a dovere, anche qui in Trentino si sono fatti sentire parecchio e questo è molto importante”.

Fabio Gennari

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