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Atalanta: abbonamenti a gonfie vele, sfiorata quota 6300

Di Redazione22 luglio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Ottima la campagna abbonamenti

Ottima la campagna abbonamenti

BERGAMO — La società ha chiamato, i tifosi finora hanno risposto. Alla grande. Lunedì sera alle 20 si è chiusa la prima fase della campagna abbonamenti 2008/2009 e le 6296 tessere stagionali staccate dagli appassionati nerazzurri sono qualcosa di importante, segnale forte che la gente crede in questa Atalanta.

Manca ancora molto all’inizio del campionato, più o meno un mese, e forse troppo alla chiusura del calciomercato ma Osti e Ruggeri hanno spinto forte sull’acceleratore per formare il gruppo prima del ritiro e permettere a Gregucci di lavorato senza problemi.

L’anno scorso di questi tempi, gli abbonamenti erano 4037. Dunque c’è stato un incremento di oltre duemila tessere che francamente era difficile prevedere.

Valutando il dettaglio settore per settore è facile comprendere aumenti un pò ovunque anche se ci sono numeri più significativi di altri. Per la Centrale Creberg (1036 abbonati) è stato superato il dato finale del 2008/2009 (erano 994), considerando anche il costo di 385 euro un ottimo risultato.

La Curva Pisani come sempre fa da traino, i 3046 abbonati si avvicinano molto al dato finale di 3837 e qui lo sconto ha sicuramente pesato: con 175 euro si segue la squadra tutto l’anno senza problemi di alcun tipo ed i 1658 che già dodici mesi fa acquistarono subito la tessera sono di gran lunga superati.

Ultimo ma non meno importante è il numero degli abbonati junior. Sono 795 i giovani tra 0 e 14 anni che hanno già un posto allo stadio, ne mancano solo una sessantina per migliorare il 2008/2009 e sapere di tanti ragazzi così piccoli a già vicini alla squadra è una gran cosa.

Il cinquantesimo campionato di serie A, i prezzi agevolati e la possibilità di evitare code e problemi causati dalle decisioni del Casms sono tutti argomenti validi per spiegare l’impennata. Li usano quelli che non conoscono quanto significhi l’Atalanta per la sua gente.

In un periodo di crisi economica come quello che tutti attraversano, numeri simili sono ancora più chiari di una goccia d’inchiostro nero su una tela candida.

Gregucci pensi solo a schierare i migliori undici possibili, l’uomo in più a Bergamo saranno loro. Adesso sono poco più di seimila ma anche se vacanze e prezzi pieni possono fungere da freno le 8092 tessere del 2006/2007, anno dell’ultimo ritorno in serie A, non sono una chimera ma qualcosa di concreto cui puntare.

Fabio Gennari

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